Oualia (pron. Ualià’) – Comune rurale del sud-ovest del Mali, regione di Kayes – Africa Occidentale
Contesto socio-territoriale – Oualia è un comune isolato, caratterizzato da:
Il sindaco Sambou Mariko Sissoko, al suo terzo mandato, denuncia da anni una criticità strutturale: al trasferimento di competenze dallo Stato ai Comuni non è mai corrisposto un adeguato trasferimento di risorse economiche. In questo scenario, l’accesso all’educazione di base per i minori e l’alfabetizzazione funzionale degli adulti sono diventati fin dall’inizio una priorità per le autorità locali, che hanno cercato sostegno all’esterno per realizzare progetti essenziali.
Negli anni, enti e associazioni piemontesi hanno contribuito alla costruzione di scuole, ambulatori, al sostegno delle associazioni femminili e alla formazione di personale scolastico e sanitario. La collaborazione pluridecennale con l’amministrazione comunale di Oualia ha permesso di pianificare interventi condivisi, pensati per essere sostenibili nel tempo, anche indipendentemente dai finanziamenti esterni.
Alla fine degli anni ’90, quando l’unico mezzo di comunicazione con l’Italia era un telefono fisso in una cabina davanti alla stazione ferroviaria – dove il treno Bamako–Dakar passava mediamente due volte a settimana, senza orari certi – programmare progetti di cooperazione da Piemonte a Sahel era una vera sfida. Alcuni viaggi “solidali”, che hanno coinvolto studenti, sindaci e rappresentanti di associazioni giovanili piemontesi, hanno però permesso un contatto diretto e non filtrato con la popolazione locale.
L’idea di creare un luogo sicuro per i bambini più piccoli nasce da Oumou, storica levatrice del territorio. In una vita dedicata all’assistenza alle partorienti, ha fatto nascere oltre 2.000 bambini, raggiungendo i villaggi giorno e notte, a piedi, in bicicletta e in moto. Ha visto troppe donne morire per mancanza di strade e mezzi di evacuazione in caso di emergenze ostetriche.
Negli anni ’90, lavorando presso il Centre de Santé Communautaire di Oualia, Oumou ha chiesto ai partner piemontesi di aiutarla a creare un Jardin d’enfants: un luogo sicuro dove i bambini piccoli potessero stare durante il giorno, lontani dai pericoli quotidiani. Fiumi, fuochi a terra, utensili da lavoro e attività domestiche rendevano l’ambiente estremamente rischioso per bambini tra i 3 e i 5 anni, una fascia d’età spesso lasciata a sé stessa perché le madri non avevano alternative e i fratelli maggiori frequentavano la scuola primaria.
Nel 2008, su un’area pubblica adiacente alla scuola primaria, dopo un accordo con l’amministrazione comunale, sono iniziati i lavori di costruzione di due classi in muratura per l’asilo. Nello stesso anno, un camion partito da Castino (provincia di Cuneo) ha raggiunto il Mali dopo circa 30 giorni di viaggio via mare e via terra, portando giochi e materiale didattico.
Sono stati realizzati un’area gioco all’aperto, le latrine e un punto di accesso all’acqua potabile. È stata avviata la formazione della prima monitrice, Fanta, attivato un servizio merenda quotidiano e individuato un guardiano tuttofare per la manutenzione e il supporto logistico.
Dal 2009, i disegni sui muri realizzati dai volontari piemontesi in visita raccontano una storia che continua: un progetto nato da un bisogno reale e riconosciuto dalla comunità locale.
Nell’anno scolastico 2023/2024 l’asilo ha accolto 149 bambini, suddivisi in tre sezioni (piccoli, medi e grandi). Due anni fa è stata costruita una grande paillotte, una capanna circolare con tetto in paglia, per migliorare l’organizzazione delle attività e affrontare le temperature elevate, che superano i 30°C tutto l’anno e raggiungono picchi oltre i 40°C nei mesi più caldi.
Negli ultimi anni, nonostante il contesto politico e di sicurezza complesso del Mali, l’asilo ha continuato a funzionare e ad accogliere anche orfani di militari caduti nei combattimenti nel nord del Paese, le cui famiglie si sono rifugiate nel sud.
Bisogni attuali
Obiettivo: garantire la continuità e il buon funzionamento del Jardin d’enfants di Oualia, offrendo ai bambini un ambiente sicuro e alle educatrici gli strumenti necessari per svolgere il loro lavoro.
Il funzionamento quotidiano dell’asilo, e più in generale la tenuta della comunità di Oualia, poggia in gran parte sulle spalle delle donne.
In questa zona del Sahel, da decenni l’equilibrio tra agricoltura di sussistenza e allevamento è reso fragile da siccità ricorrenti, degrado del suolo, scarsità d’acqua e politiche agricole orientate all’esportazione. Molti uomini sono partiti “a l’aventure”: verso la capitale, i Paesi confinanti, il deserto, il Mediterraneo. Di alcuni non si hanno notizie da mesi, di altri da anni.
Nei villaggi restano soprattutto donne, anziani e bambini. Le donne provvedono ogni giorno a garantire il cibo, l’acqua, la cura dei figli e degli anziani, diventando di fatto capofamiglia. La loro giornata è scandita da lavori manuali continui: raccogliere legna nella brousse, attingere acqua dal pozzo e trasportarla per chilometri, coltivare piccoli orti, allevare pochi animali per far fronte alle emergenze sanitarie.
Tra queste donne c’è anche Fanta Diaby, direttrice dell’asilo. Non ha atteso l’aiuto del marito emigrato in Spagna come sans papiers, ma ha scelto di formarsi, di impegnarsi per il bene comune e di assumersi responsabilità pubbliche, diventando la prima e unica donna consigliera comunale di Oualia. La sua storia è emblematica di una leadership femminile silenziosa ma decisiva, che rende possibile l’esistenza stessa del Jardin d’enfants.

Tutte le donazioni sono fiscalmente deducibili.
Intestazione / Account Holder: Find The Cure Italia ODV
Sede Legale / Registered Office:
Piazza Della Libertà 8, 17055 Toirano, SV, IT
Donazioni dall’Italia:
IBAN:
IT19I0501801400000011233798
Donazioni dall’estero:
BIC/SWIFT:
ETICIT22XXX