Mondovisioni - i Documentari di Internazionale 2024 - Find The Cure Italia ODV

Siamo lieti di invitarvi al cinema per portarvi nel mondo: 

Find The Cure porta a Savona, Asti e Torino sei documentari della Rassegna Mondovisioni – una rassegna cinematografica promossa da CineAgenzia che viene presentata ogni anno al Festival di Internazionale a Ferrara.

La rassegna, attraverso docu-film selezionati dai maggiori festival internazionali, porta sul grande schermo storie di grande importanza sui diritti umani, la politica e il mondo dei media con l’intento di fornire al cittadino un’informazione chiara, profonda e consapevole su tematiche attuali spesso difficilmente fruibili dai media classici.

in collaborazione con:

Calendario Proiezioni:

Cari amici, vi aspettiamo tutti per intraprendere insieme questo viaggio impegnativo,
ma che sicuro ci lascerà tutti più consapevoli. 
Buona Visione.

Il documentario “PRAYING FOR ARMAGEDDON” apre il sipario, offrendo una sconvolgente denuncia sull’impatto dei predicatori e delle lobby evangeliche sulla democrazia e la politica estera degli Stati Uniti in vista delle elezioni presidenziali del 2024. Seguendo questa introduzione, il film “20 DAYS IN MARIUPOL” si concentra sull’attualità della guerra in Ucraina, mostrando le drammatiche immagini della città assediata che hanno meritato al reporter ucraino Mstyslav Chernov il prestigioso premio Pulitzer nel 2023. Dall’Ucraina ci spostiamo alla Cina con “TOTAL TRUST“, che illustra in modo inquietante come Pechino utilizzi la sorveglianza, la tecnologia e la censura per isolare e soffocare brutalmente ogni forma di dissenso, rappresentando la Russia come un suo alleato chiave nel contesto globale. “THE LOST SOULS OF SYRIA” si focalizza sul tema della ricerca di giustizia, narrando il primo tentativo di processare i responsabili delle violenze e delle torture perpetrate dal regime siriano, un argomento da anni al centro delle cronache internazionali. Successivamente, “THEATRE OF VIOLENCE” ci porta alla Corte Penale dell’Aia, seguendo lo storico processo di un ex-soldato bambino ugandese, vittima e carnefice allo stesso tempo, evidenziando il ruolo centrale del diritto internazionale in questa complessa vicenda. Concludendo questa sequenza, “SEVEN WINTERS IN TEHRAN” racconta la drammatica storia emblematica di un’altra giovane donna, Mahsa Amini, e la sua lotta contro una società patriarcale, un evento che ha scosso l’Iran e ha richiamato l’attenzione sul tema della giustizia sociale.

Asti - dall'17/01/2024

@ Spazio Kor (ex Chiesa San Giuseppe)
Piazza San Giuseppe, ASTI – Ore 20:45

Savona - dal 18/01/2024

@ Nuovo Film Studio
Piazza Rebagliati 6, SAVONA – Ore 21:00

Torino - dal 16/01/2024

@ Cinema Massimo
Via Giuseppe Verdi, 18, TORINO – Ore 20:30


Per aiutarci a coprire i costi della rassegna, per l’ingresso è richiesta una donazione minima: un piccolo investimento che per noi vale moltissimo. Siamo certi che non ve ne pentirete!

Asti: ingresso con donazione minima di 5€ a proiezione; acquistabili anche online su Webtic (è prevista maggiorazione di 1€ di preventita) Savona: ingresso con donazione minima di 5€ a proiezione Torino: ingresso 6€ (biglietti ridotti 4€: Aiace, Arci, militari, under18, studenti universitari e Over 60; compatibile con abbonamenti Sala Soldati); acquistabili anche online presso cinemamassimotorino.it

Le Sinossi dei DocuFilm

Asti: mercoledì 17 gennaio 2024 alle 20:45
Savona: giovedì 18 gennaio 2024 alle 21:00
Torino: martedì 16 gennaio 2024 alle 20:30

Praying for Armageddon è un thriller politico che indaga le pericolose conseguenze della fusione tra cristianesimo evangelico e politica statunitense. Frutto di anni di ricerche, il documentario rivela come le strutture del fondamentalismo indeboliscano il tessuto della democrazia americana, ed evidenzia l’impatto devastante che la religione esercita sulla politica estera del Paese. Tra fondazioni religiose, mega-chiese evangeliche, e oscure manovre dietro le quinte di Washington, il racconto dall’interno di un movimento che, guidato da predicatori e politici accecati da una visione profetica della fine dei giorni, da anni contribuisce alla spirale di violenza in Medio Oriente e mira in ultima analisi a distruggere la nostra stessa civiltà.

Asti: mercoledì 24 gennaio 2024 alle 20:45
Savona: giovedì 25 gennaio 2024 alle 21:00
Torino: martedì 13 febbraio 2024 alle 20:30

Alla vigilia dell’invasione russa dell’Ucraina, una squadra di giornalisti entra nella città portuale di Mariupol. Durante il successivo assedio, mentre cadono le bombe, gli abitanti fuggono e l’accesso a elettricità, cibo e acqua è interrotto, i reporter, unici rimasti, lottano per raccontare le atrocità della guerra, finché circondati dai soldati russi si rifugiano in un ospedale, in trappola. Le loro immagini, diffuse dai media mondiali, documentano morte e distruzione, e smentiranno la disinformazione russa. Di fronte a tanto dolore il regista e giornalista ucraino Mstyslav Chernov si chiede se filmare ancora possa fare qualche differenza, ma sono gli stessi cittadini di Mariupol a implorarlo di continuare, perché il mondo sia testimone.

Asti: mercoledì 31 gennaio 2024 alle 20:45
Savona: giovedì 01 febbraio 2024 alle 21:00
Torino: martedì 30 gennaio 2024 alle 20:30

Le possibilità digitali di controllo sociale in Cina hanno portato a un livello di sorveglianza statale senza precedenti. Attraverso l’autocensura o lo spionaggio dei vicini, la sorveglianza non riguarda solo coloro che sono percepiti come una minaccia dal governo, ma sempre più il cittadino comune: che si tratti di fare degli acquisti, accompagnare i figli a scuola o portare fuori la spazzatura. Big Data e tecnologie digitali vengono utilizzati come armi per limitare le libertà, e passo dopo passo, il comportamento sociale e politico dei cinesi sta cambiando. Total Trust riesce a fornire uno sguardo intimo ed esclusivo dall’interno della Cina, assolutamente inedito, raccontando una storia profondamente inquietante di tecnologia, repressione e abuso di potere.

Asti: non in calendario
Savona: non in calendario
Torino: martedì 20 febbraio 2024 alle 20:30

27.000 foto di detenuti civili torturati a morte sono state trafugate dagli archivi segreti del regime siriano da un disertore militare con il nome in codice Caesar, e rese pubbliche nel 2014. Il regista Stéphane Malterre e la sua co-autrice e consulente storica, Garance Le Caisne, hanno indagato fino a che punto la giustizia internazionale si dimostri impotente nel perseguire il criminale Stato siriano. Mentre il caso sembra destinato all’oblio, le famiglie delle vittime, insieme agli attivisti e allo stesso Caesar, cercano invece verità e giustizia attraverso i tribunali di tutta Europa. Oltre cinque anni di indagini e battaglie porteranno al primo processo contro gli alti funzionari responsabili della macchina della morte siriana.

Asti: mercoledì 07 febbraio 2024 alle 20:45
Savona: giovedì 08 febbraio 2024 alle 21:00
Torino: martedì 05 marzo 2024 alle 20:30

Si può essere insieme carnefici e vittime? È la domanda posta da Krispus Ayena, avvocato difensore presso la Corte Penale Internazionale dell’Aia. Il suo cliente, Dominique Ongwen, all’età di 9 anni è diventato uno degli almeno 20.000 bambini rapiti in Uganda dal Lord’s Resistance Army del leader ribelle Joseph Kony. Ongwen ha subito il lavaggio del cervello da parte di Kony, che ha usato una combinazione di cristianesimo, stregoneria e tortura per trasformare i bambini in spietati soldati dell’LRA, nella ribellione contro il presidente Museveni. Ongwen imparò rapidamente che si trattava di uccidere o essere uccisi, e scalò le gerarchie fino al grado di comandante, prima di arrendersi e finire all’Aia, imputato in un processo destinato a fare storia.

Asti: mercoledì 14 febbraio 2024 alle 20:45
Savona: giovedì 15 febbraio 2024 alle 21:00
Torino: martedì 19 marzo 2024 alle 20:30

Teheran, 7 luglio 2007: Reyhaneh Jabbari, 19 anni, ha un incontro di lavoro con un nuovo cliente. Lui tenta di violentarla, lei lo accoltella e fugge. Più tardi, viene arrestata e accusata di omicidio. Nonostante le numerose prove di legittima difesa, Reyhaneh in tribunale non ha alcuna chance, perché il suo aggressore era un uomo potente che, anche da morto, viene protetto da una società patriarcale. Grazie a video registrati in segreto forniti dai familiari, alle loro testimonianze, e alle lettere scritte da Reyhaneh, il film ripercorre il processo, la detenzione e il destino di una donna diventata simbolo di resistenza per un intero Paese. La sua lotta per i diritti rispecchia quella di tante altre donne, facendo luce sulla condizione femminile in Iran.

Questi appuntamenti al cinema fanno parte della rassegna culturale #nonlasciamociappiattire, nata e voluta da Find the Cure per portare cultura, conoscenza, informazione e consapevolezza perseguendo il motto “sii tu il cambiamento che vuoi vedere nel mondo”. Dal 2014 portiamo ogni anno la rassegna nelle nostre città selezionando docu- film ricchi di messaggi e di informazione utili a leggere criticamente la realtà mondiale odierna. Crediamo fermamente nella comunicazione attraverso il cinema, mezzo che riesce ancora a farsi strada nella mente e nel cuore.

Un grazie sincero ai sostenitori della rassegna:

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