Mission Tanzania 24: primi giorni a Msolwa

Quando pensi ad un lungo viaggio “tutto d’un fiato”, con quasi ogni mezzo di trasporto consentito e a borsoni che esplodono di materiale ed esperienza non può che venirti in mente una sola cosa: Mission FTC.
Partite come sempre emozionate ed entusiaste arriviamo a Msolwa Ujamaa quando é ormai buio e sta per iniziare un temporale con T maiuscola, ma l’accoglienza di Padre Manoj calorosa e unica ci fa sentire subito a casa.
Ed è casa anche per Desiré alla sua “First Time” in Tanzania.

I primissimi incontri sono i sorrisi dei piccoli, i loro sguardi timidi ma curiosi e le loro manine che ti cercano; con questa atmosfera e il sottofondo dei canti intonati dalla maestra Happiness iniziamo a scattare le foto per il progetto del “Sostegno a Distanza”. Aggiungiamo ai bimbi già inseriti nel progetto altri piccoli della materna poiché le loro famiglie sono particolarmente in difficoltà.

La nostra consueta visita al Cancer Hospital di Ifakara e il Good Samaritan di Msolwa ci ha permesso di alleggerire i borsoni attraverso la consegna di tutto il materiale sanitario raccolto in Italia.
E non possiamo lasciare Msolwa senza prima aver consegnato alle nostre sartine le Kitenge (stoffe africane) acquistate al mercato di Ruaha che diventeranno grembiuli, tovagliette per la cucina, borse, elastici per capelli e altro ancora!

Jambo! Jambo Bwana! Habari Gani! Mzuri Sana!
Wageni Wakaribishwa, Africa Yetu: Hakuna Matata!
(Ciao visitatore! Come va? Molto bene! Gli stranieri sono benvenuti, nella nostra Africa, nessun problema)
Ci vediamo a Milola!
