Mission Tanzania 17 – Msolwa è casa

Anche nella seconda settimana non è mancato il lavoro. Mentre Laura e Manu si prendono una giornata di relax alle Sanje Falls, Elena e Alessia fanno conoscere il Good Samaritan Hospital a Letizia, che ne rimane positivamente colpita.

In ospedale nonostante i miglioramenti che sono stati raggiunti, non mancano le cose ancora da migliorare. Fra il lavoro nei reparti e le lunghe riunioni con il direttore dell’ospedale, il nostro umore oscilla tra piccole soddisfazioni e piccole demoralizzazioni. Vi ricordate la piccoletta prematura che pesava 800grammi? Ecco, ora ne pesa 900, ed è una vera guerriera. Un altro piccoletto invece, con una brutta polmonite, non ce l’ha fatta.

Un giorno lo dedichiamo al consueto giro delle missioni, e così Manoj ci porta a Kiberege, Milola e Ifakara. Al momento Milola sta crescendo molto, in quanto la viabilità e notevolmente migliorata. Ora c’è il ponte per attraversare il fiume e accanto alla casa dei Missionari stanno costruendo la casa per le Sister ed è prevista la costruzione di un ostello e di una scuola. Per questo c’è bisogno di acqua buona, e il pozzo profondo 10mt non è più sufficiente. Qui incontriamo Alex e Little Manoj che prosegue con noi a Ifakara dove ci aspettano una calorosa accoglienza da parte dei seminaristi e un buon pranzo. I lavori al Cancer Hospital stanno proseguendo bene.

Una mattina Manuela assiste a un dibattito organizzato tra le classi più grandi della Primary School. Gli alunni sono divisi in due gruppi: il primo gruppo deve difendere la tesi che l’istruzione è più importante dei soldi, il secondo gruppo che i soldi sono più importanti dell’istruzione. Tante cose interessanti sono emerse dai pensieri dei ragazzi e lo scopo degli insegnanti è proprio quello di insegnare loro a pensare con la propria testa e ragionare per poter diventare dei buoni cittadini.

Giovedì conosciamo Annette, una donna tedesca che sarà ospite dalle Sister per i prossimi 18 giorni. In concomitanza con il suo arrivo c’è la deposizione della prima pietra e la benedizione di quello che sarà il futuro ostello per le bambine, perché il numero degli alunni che vivono in ostello è notevolmente aumentato e vi è la necessità di ampliare le strutture.

Non è facile salutare tutti i nostri amici qui a Msolwa, perché Msolwa è casa. E così giovedì pomeriggio ci scateniamo in canti e danze swahili. Continuate a studiare facendo del vostro meglio, noi torneremo presto.

Venerdì affrontiamo il viaggio di ritorno da Msolwa Ujamaa a Dar Es Salaam, ma lungo la via ci fermiamo a fare un ottimo pranzo a Kongowe Kibaha dove da due mesi c’è una nuova missione.

Anche Mission Tanzania 17 giunge al termine e le cose fatte sono tante, ma ancora di più sono quelle da fare, insieme.

Il gruppo si divide: Alessia e Letizia affrontano un viaggio di 17h in bus da Dar Es Salaam verso Nairobi dove saranno raggiunte da Emanuele e Marco e tutti insieme raggiungeranno Presi e Yasmin a Maralal, non prima di aver scalato il Monte Kenya. E quando senti dire “nonnetto, sono a tappo, i borsoni sono pieni”, l’altro risponde “ok prendi solo più una borsa a mano di felpe e mettine tre addosso”. Manuela, Laura e Elena trascorrono una giornata a Dar Es Salaam dove incontrano Franceschi, l’ortopedico che si sta occupando di Josephina, inserita nel progetto adotta un malato.

Buon ritorno a Manuela che domenica torna in Italia, buona vacanza a Laura e Elena che si concedono qualche giorno di relax.

Asante Sana Africa,
Manuela, Laura, Letizia, Alessia, Elena

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