MISSION TANZANIA 13: PRIMI GIORNI

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Habari! Mzuri sana!

Ndapu, il nostro taxi driver ci accoglie a Dar Es Salaam e dopo poche ore di relax siamo sedute in un bus superaffollato direzione Msolwa Ujamaa!
Dopo 7 ore di viaggio e soli 5 minuti di sosta raggiungiamo la nostra destinazione dove troviamo la calorosa accoglienza dei missionari, tra cui quella inaspettata di Padre Jose e altri Fathers, amici di lunga data, anch’essi in visita a Msolwa.

Alessia racconta:
“Muzungu Muzungu” dicono i bimbi in paese, e i saluti iniziano: “Jambo”, “Mambo”, “Habari”, “Mzuri”.
“Karibu to Msolwa Ujamaa” (Benvenute a Msolwa Ujamaa) ci dice l’anziano del villaggio, e subito ci si sente a casa.

Nei primi giorni ci stiamo dedicando a inserirci nel Good Samaritan Hospital, per capire come lavorano, per conoscere il personale e per comprendere una realtà ospedaliera molto diversa dalle nostre. Attualmente è attivo l’OPD (Out Patient Department, una sorta di primo soccorso) e i reparti di medicina per uomini e donne. Per il momento i bambini sono inseriti nel reparto delle donne. Cinque bimbi sono venuti al mondo nella nuova maternità e 14 operazioni chirurgiche sono state eseguite nella nuova sala operatoria. Abbiamo avuto la fortuna già il primo giorno di coadiuvare nell’attività di sala operatoria in tre interventi, tra cui l’asportazione di una cisti ovarica, un parto cesareo e una ernioplastica ombelicale. La sala operatoria attiva dai primi giorni di settembre, lavora solo un giorno alla settimana, il martedì, perché l’anestesista arriva da Ifakara, lontana tre ore di bus.

Ora andiamo. Ci aspettano tante cose da fare qui.

Alessia e Elena

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