Il messaggio di FTC a Fortissimo di Vinadio il 20, 21,22 agosto

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E’ estate. E’ tempo di vacanze, di staccare la spina dai mille problemi che ogni giorno ci affiancano, di fare festa, di ascoltare musica, bella musica, di vivere Fortissimo nel migliore dei modi. Ma tutto questo può avvenire senza perdere la consapevolezza. Neanche per un giorno. Quella consapevolezza delle grande sfide del genere chiamato umanità. Quella consapevolezza quotidiana che ci fa dire ogni giorno io ci sono in questa parte di storia e anche se piccolo, ho fatto il mio.

Quest’anno a Fortissimo  (http://www.ballacoicinghiali.it/fortissimo/) abbiamo deciso di concentrarci su uno dei messaggi più controversi e attuali della nostra umanità, che da giorni, mesi, anni imperversa nei social, infiamma gli animi, accende lo scontro: i migranti. Una parola con mille significati, perchè racchiude mille storie altrettanti paesi e culture, eroi, tragedie, delinquenti per scelta o senza possibilità di altra scelta. Politici, soldi, parole vuote, luoghi comuni, ignoranza, superficialità ma soprattutto paura.

Abbiamo deciso di condividere con il pubblico di Fortissimo i nostri anni di missione e condivisione con tanti popoli del mondo, per portare una visione di un umanità che negli ultimi anni i media non hanno saputo dare, troppo concentrati sul sensazionalismo e la cronaca nera. L’Italia è il paese europeo che da anni vive l’emergenza immigrazione, e come tutte le realtà che vivono un qualcosa da più tempo, dovrebbe aver sviluppato un’esperienza, sia pratica che morale, superiore a tutti gli altri. Vivendo le cose si impara e si cresce. Dovrebbe essere il paese diventato esperto nella gestione delle masse migranti, di situazioni di emergenza, con uno spiccato numero di pensatori e uomini di azione su tale argomento. Non è così. Da anni i discorsi sono sempre gli stessi, e il livello morale e culturale sulla materia sta regredendo vistosamente, lasciando tracce amare e visibili sui social e sulla realtà di tutti i giorni. Per questo oggi più che mai, il nostro essere umani a Fortissimo vuole concentrare lo sguardo su questa tematica.

Mostra Fotografica e Rassegna Cinematografica
FRAMMENTI
(#da qui non dal mare)
Frammento: Ciascuno dei pezzi di una cosa infranta, rotta

Del frammento si possono fare due cose. Buttarlo (facile e veloce) o ricomporlo (complesso e lungo). L’Italia ha avuto ed ha tutt’ora questa possibilità di scelta e il privilegio di poter ricostruire.

La rassegna è composta da due proiezioni, la prima, #Chicago Girl che evidenzia il dramma di un paese sconvolto ormai da anni da una guerra civile, la Siria, per capire a fondo la domanda “Perchè fuggono? e fuggono da che cosa?”. Risposto alla domanda precedente, la seconda proiezione racconta il viaggio verso l’Italia attraverso il film di Stefano Liberti Mare Chiuso.

Venerdì ore 15.30 sala proiezioni

Dalla sua stanzetta alla periferia di Chicago una teenager americana figlia di esuli siriani coordina attraverso la rete la rivolta in Siria: tramite Facebook, Twitter e Skype aiuta i compagni sul campo a fronteggiare cecchini e bombardamenti, per denunciare al mondo le atrocità e violazioni dei diritti umani commesse in nome di Bashar al-Assad. Diffondere notizie e immagini delle violenze sembra però non basti a scatenare la reazione internazionale e così, mentre il conflitto infuria, i membri del suo network dovranno decidere quale sia il modo più efficace per combattere un dittatore: i social media o gli AK-47.  Festival: IDFA Amsterdam 2013 (Doc U ward), One World Prague, Planete+Doc Warsaw, Edinburgh.  CHICAGOGIRLFILM.COM

Sabato ore 15.30 sala proiezioni

Tra maggio 2009 e settembre 2010 oltre duemila migranti africani vennero intercettati nelle acque del Mediterraneo e respinti in Libia dalla Marina e dalla Polizia italiana;  in seguito agli accordi tra Gheddafi e Berlusconi, infatti, le barche dei migranti venivano sistematicamente ricondotte in territorio libico, dove i richiedenti asilo non godevano di alcun diritto e la polizia esercitava indisturbata varie forme di abusi e di violenze. Non si è mai potuto sapere ciò che realmente succedeva ai migranti durante i respingimenti, perché nessun giornalista era ammesso sulle navi e perché tutti i testimoni furono poi destinati alla detenzione in Libia. Nel marzo 2011 con lo scoppio della guerra in Libia, tutto è cambiato. Migliaia di migranti africani sono scappati e tra questi anche rifugiati etiopi, eritrei e somali che erano stati precedentemente vittime dei respingimenti italiani e che si sono rifugiati nel campo UNHCR di Shousha in Tunisia, dove li abbiamo incontrati. Nel documentario sono loro, infatti, a raccontare in prima persona cosa vuol dire essere respinti; sono racconti di grande dolore e dignità, ricostruiti con precisione e consapevolezza. Sono quelle testimonianze dirette che ancora mancavano e che mettono in luce le violenze e le violazioni commesse dall’Italia ai danni di persone indifese, innocenti e in cerca di protezione. Una strategia politica che ha purtroppo goduto di un grande consenso nell’opinione pubblica italiana, ma per la quale l’Italia è stata recentemente condannata dalla Corte Europea per i Diritti Umani in seguito ad un processo storico il cui svolgimento fa da cornice alle storie narrate nel documentario. Italia 2012, 60 min.  Lingua: Amarico, Tigrigno, Somalo Regia: Stefano Liberti, Andrea Segre Produzione: ZaLab Fotografia: Matteo Calore, Simone Falso, Andrea Segre

La mostra fotografica ricalca il doppio binario della rassegna con una prima mostra di scatti che raccontano i paesi di origine e delle condizioni di vita che costringono ad abbandonarlo in ricerca di una patria che offra una possibilità di futuro. Un seconda mostra interattiva racconta il viaggio affrontato dei migranti per arrivare in Italia. Un percorso sia visivo che di ascolto per capire a fondo l’importanza delle loro testimonianze.

FRAMMENTI, vuole essere un piccolo frammento di Fortissimo, che possa lasciare a tutti coloro che parteciperanno al festival, un frammento di consapevolezza e un piccolo passo verso la scelta del privilegio di ricostruire.

Vi aspettiamo a Fortissimo.

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