DAL MONDO: BUONA PASQUA dall’Ospedale Mary Immaculate di Mapourdit, Sud Sudan.

 

_DSC0513E’ sempre bello ricevere notizie da padre Rosario Iannetti, fratello comboniano e Direttore Sanitario dell’Ospedale Mary Immaculate di Mapourdit…un pò  meno quando le notizie sono di questo tipo…

“Carissimi amici dell’ospedale di Maria Immacolata di Mapuordit,

auguri di una Buona e Santa Pasqua di Resurrezione da parte mia, del personale e di tutti i nostri ammalati.

Ancora una volta devo chiedervi di non stancarvi di pregare per la pace in Sud Sudan. Nella lettera di Natale vi avevo scritto che la firma della pace sembrava vicina. Purtoppo invece il 5 marzo i negoziati diretti tra i due contendenti ad Addis Abeba sono falliti e non si sa se e quando ricominceranno. La comunita’ internazionale e’ ormai stanca e minaccia sanzioni “ personalizzate” per i due leaders se la pace non viene firmata.

I combattimenti sono ripresi  in Upper Nile e vicino Bentiu, fortunatamente non con la ferocia e intensita’ dello scorso anno. Sembra che la tregua ancora tenga in qualche modo.

Intanto la siuazione economica peggiora rapidamente. Le entrate dalla vendita del petrolio si sono ridotte a un quarto di quelle del 2013, sia perche’ la produzione e’ ridotta alla meta’ a causa della guerra , sia perche’ il prezzo del barile sul mercato internazionale da allora si e’dimezzato. Di conseguenza il valore della sterlina sud sudanese si e’ anche dimezzato rispetto al dollaro e c’e’ un’inflazione generalizzata, con prezzi in aumento e salari stagnanti.

Gli esperti dell’ONU dicono che di questo passo presto il Paese non sara’ piu’ in grado di pagare i salari statali. Gia’ si sono verificati ritardi o salti mensili nel pagamento dei salari degli inseganti universitari e della polizia , con conseguenti scioperi di queste categorie.

La mancanza dell’apparato statale si fa sentire specie nello scarso controllo della sicurezza, con aumento delle razzie di mucche  e conseguenti  scontri armati tra i clans Dinka della nostra zona. Nel 2014 i nostri ricoveri di feriti da arma da fuoco sono saliti a 60, rispetto ai 18 del 2013, e quest’anno sono ancora in aumento.

Appena due settimane fa abbiamo ricevuto 5 feriti di arma da fuoco, conseguenza di uno scontro armato in un campo delle mucche vicino Rumbek dove sembra si siano uccisi 83 giovani pastori (= cow boys). Sembra che governatore dello stato dei Laghi abbia proibito al direttore dell’ ospedale Stateale di Rumbek  di ammettere i feriti di arma da fuoco, per dare loro una lezione dato che continuano ad avere e usare fucili illegalmente. Cosi’ questi 5 Dinka Agar ( di cui una bimba di 8 anni) hanno deciso di correre il rischio di venire a farsi curare nella nostra zona di Dinka Atuot/Apak, acerrimi nemici degli Agar, che spesso vengono anche qui a rubare le mucche ( e viceversa ). Fortunatamente i nostri infermieri Atuot/Apak sono stati abbastanza cooperativi e stanno curando questi malati della tribu’ nemica. Si e’ verificato solo uno scontro verbale nella cucina comune dell’ospedale tra una moglie dei feriti Agar e la moglie di un ammalato AIDS Atuot. Fortunatamente le due donne sono state separate in tempo e la nostra polizia locale e’ subito intervenuta.

Purtoppo data la distanza da Rumbek e il rifiuto dei mezzi pubblici( = pulmini privati) di trasportare feriti Agar, questi 5 feriti sono arrivati dopo 3 o 4 giorni dalla sparatoria, con terribili peritoniti e setticemie. Uno di loro e ‘ morto, un altro e’ ancora in condizioni critiche, gli altri 3 stanno bene. Chissa’ quanti altri feriti invece sono morti perche’ non hanno avuto accesso a cure mediche….

Come vedete il nostro giovane Paese Indipendente e “ cristiano” ( almeno i battezzati sono la maggioranza della popolazione) e’ ancora molto lontano dalla vera pace.

Preghiamo insieme il Risorto affinche’ porti anche qui la Sua Pace e quella trasformazione dei cuori indispensabile alla fine di questa insensata guerra civile e delle sue terribili conseguenze”.

Fratel Rosario

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