Partenza per Samburu Family

E’ ora di tornare nella terra Samburu. Lo avevamo promesso a papà Alfred quando con tanto dolore ci eravamo salutati, lui da Torino rientrava in Kenya, lasciando dietro di se una grande traccia di dignità e generosità. La grande battaglia della piccola Sylvia è ancora viva in tutti noi, e così torniamo a Nairobi per recuperare Alfred e con lui salire fino al confine nord del distretto Samburu tra Tuum e Southore per incontrare mamma Hellen e tutta la comunità e insieme cercare di piantare il seme a ricordo di Sylvia, di pensare e far nascere un progetto per la comunità e per ricordare la grande battaglia per la vita di Sylvia. Ad aspettarci una grande famiglia, che incontreremo giorno dopo giorno, Marco, padre Jairo, il piccolo Mosomo (operato ai piedi), Elizabeth di Kibera (in trattamento fisioterapico dopo trauma da aggressione), Rosemary delle collane di carta per combattere l’HIV, i numerosi piccoli Samburo del progetto SHERP (recupero per disabilità), gli amici e colleghi dell’ospedale di Maralal. Una missione con tanti chilometri così come tante cose da fare, con un popolo che ormai sentiamo fraterno.

Tornati dalla terra Samburu, e con la Tanzania così confinante, non andare a trovare il caro Manoj? Così con il bus Dar Express e 15 ore di viaggio scenderemo a Dar er Salaam e poi ancora sud fino a Msolwa Ujamaa per vedere come procedono i lavori del nuovo ospedale, preparare l’arrivo del container con la prima TAC di tutta la zona e salutare i ragazzi della nuova scuola.

Vi portiamo con noi come sempre.

Buona missione a tutti.

 

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