Mission Mali 4, about Elena

E’ passato poco più di un anno da quando ho conosciuto i ragazzi di Find the Cure.

Al trail di Oulx 2012 non ho avuto la sensazione di conoscere persone nuove, ma quella di ritrovare alcuni amici che non vedevo da un po’. Sguardi limpidi e strette di mano cordiali. E’ iniziata così la mia “avventura” in Find the Cure, partita con una corsa da 50 km che non è ancora finita.

Da quando è iniziato il Corto Circuito Solidale – progetto per la raccolta fondi da destinare alla costruzione di nuovi pozzi in Mali- ho iniziato ad usare solo le magliette I run nei miei allenamenti e nelle gare e l’incontro con altri atleti che indossavano la stessa maglietta è sempre stata l’occasione per una stretta di mano, una foto, un sorriso.

Le magliette colorate di I run – sempre più presenti nelle varie gare – sono diventate per me un segno distintivo, un marchio di appartenenza. Poter venire in Mali e vedere con i miei occhi ciò che è stato fatto con i soldi raccolti con le gare del CCS, è stato per me motivo di profondo orgoglio.

Per qualsiasi persona che vive in Occidente – anche la più sensibile – è difficile immaginare cosa significhi non poter disporre di acqua potabile. La realtà è assai più brutta di quella che si può immaginare guardando un documentario televisivo.

La realtà in Mali è quella di una terra bellissima, di piste sterrate di sabbia rossa da percorrere in moto, di gente ospitale, di sguardi che ti penetrano fino all’anima.  La realtà in Mali è quella di una difficoltà di vita così cruda da apparire-ai miei occhi- quasi violenta.

Ma correre con il CCS ha fornito l’opportunità di creare una realtà diversa: quella di una pompa per l’acqua a pochi metri dal grande albero di mango sotto il quale si riunisce tutta la comunità, invece che a 4 km di distanza dal villaggio.

In questo viaggio mi sono resa conto di avere troppo spesso usato la frase “l’acqua è vita” in maniera scontata e superficiale. D’ora in poi, quando correrò con la mia maglietta colorata I run, dedicherò la mia fatica e i miei chilometri a quelle mamme che lavavano i panni al pozzo di Baghan, a quei bimbi sorridenti vicini al pozzo di Koliflo, oppure alle donne che ci hanno dedicato canti e danze vicino alla pompa di Dadji.

Anicè FTC!

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