Un’acquedotto…?

Lodonkogowe è un villaggio nel nord del Kenya, situato tra la città di Wamba e Maralal, in territorio Samburu. Da sempre Lodonkogowe è sprovvisto di acqua e sopravvive grazie ad alcune cisterne per la raccolta di acqua piovana (chi ha il privilegio di possedere tetto con lamiera e grondaia annessa drena dentro delle cisterne per conservarla) oppure grazie al fiume situato a 5 km dove recarsi con della taniche, con tratto in discesa all’andata e in salita al ritorno. Entrambe le risorse idriche sono dipendenti dalla stagione delle piogge. Se piove, bene. Se non piove, siccità. Se non piove per due o più stagioni considerate delle piogge allora carestia. Quella di due anni fa, ha saltato quattro cicli di piogge. Comunque sia, le donne di Lodongokowe tutti i giorni scendono al fiume per la loro camminata di tre ore tra salita e discesa.

Ma allora questo acquedotto?

Primo passo indispensabile, insieme ai permessi, creare un Comitato dell’acqua (Water Comitee) all’interno del villaggio formato dai membri della comunità. Il comitato sarà il successo o il fallimento del progetto. Il responsabilizzare la comunità è fondamentale nella gestione e mantenimento di una risorsa importante come l’acqua e al tempo stesso nel garantire un buon equilibrio tra tutti una volta avvenuto il cambio, anche sociale, con l’arrivo dell’acqua. Le donne abituate ad andare al fiume per tre ore e chiaccherare, magari anche lontano dai mariti, cosa fanno? L’acqua è a disposizioni di tutti in egual modo? Qualcuno la rivende? A ogni cambiamento bisogna prestare molta attenzione all’evoluzione delle cose. Poi si cerca un costruttore locale che sia bravo ed esperto e ovviamente con un rapporto qualità prezzo buono e si iniziano i lavori. In queste zone prima si trova l’acqua scavando meglio è, uno perché si risparmia nei costi di trivellazione, due perché più si va in profondità più sale il rischio che l’acqua sia salata. Poi l’acqua si fa analizzare e se i test sono buoni si procede.

A Lodonkogowe siamo stati abbastanza fortunati. L’acqua l’abbiamo trovata a 90 metri di profondità, vicino al fiume (il fiume che inghiotte le macchine) e di ottima qualità. Una pompa peristaltica collegata ad un generatore abbastanza potente la spinge in salita con un flusso di 4000 litri ora su per una tubatura in cima ad una cisterna di 50.000 litri situata in alto in cima alla collina che sovrasta il villaggio. Da qui, a caduta scende nelle tubature che raggiungono 6 punti strategici del villaggio, il dispensario, la maternità, la scuola, la missione e due piazze del paese con due chioschi dell’acqua (water chiosk) per la distribuzione pubblica. Tutti i punti “idrici” pagano al Water Comitee una quota per l’utilizzo dell’acqua che viene messa sul fondo per i costi di manutenzione ed eventuali riparazioni, stesso vale per l’afflusso pubblico al Water chiosk, ovviamente cifre sostenibili, concordate sulle possibilità locali. Perché non i pannelli solari per alimentare la pompa, più bio e più sostenibili? Ottima domanda. Troppa potenza era richiesta per spingere l’acqua in salita verso la collina, e i pannelli trovati sul mercato (Cina) non ci garantivano un’adeguata uscita di potenza, quelli sul mercato che davano più garanzie avevano costi inavvicinabili. In più il generatore impone le spese di fuel (gasolio) quotidiane, quindi una gestione accurata dell’entrate ricavate dalla tassa acqua che sicuramente il Comitee dovrà rispettare. Il pannello non ha spese quotidiane ma poi a tre anni ha spese importanti di sostituzione batterie e se non si è risparmiato bene il denaro sirischia di non averne a sufficienza e tutto si blocca.

E così è. Il 4 novembre abbiamo aperto i rubinetti e l’acqua è arrivata a Lodonkogowe, e come una benedizione ha anche piovuto (non piove mai) acqua da sopra, acqua da sotto, una gioia.

Consapevoli che questo per Lodongokowe è solo l’inizio dei lavori, non la fine, gli auguriamo di cuore il meglio, che il Water Comitee possa fare del suo meglio, tutelare e far prosperare per tutti questa nuova e preziosa risorsa chiamata acqua, che porta salute, che porta agricoltura, che porta sviluppo.

In bocca al lupo Lodonkogowe.

 

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