Sankuli e Miscali

Il programma di adotta un malato è per noi la parte più preziosa di tutti gli sforzi fatti nei i medical camp durante le missioni. Pochi casi, che per trovarli dobbiamo visitare centinaia di persone. Pochi casi, che richiedono tanto tempo, richiedono tanta attenzione e tanti fondi, ma che cambiano l’esito di una vita. Qualcuno disse “salva una vita e salverai l’umanità intera” forse chi l’ha detto era un folle, forse era un saggio, noi nel dubbio cerchiamo di dargli ascolto.

La missione Kenya 2 ci ha portato diversi casi che abbiamo preso in carico nel programma e abbiamo bisogno del vostro aiuto.

SANKULI, è una ragazzina di 16 anni forse, nessun certificato. E’ entrata nel dispensario di Tuum, non voleva farsi visitare. Messa a suo agio in una stanzetta con Elena e Desirè, si è fatta vedere. Sankuli in addome ha una colonstomia ancora aperta, che tiene avvolta e nascosta con una vecchia coperta. Due anni fa si era recata all’ospedale di Maralal per partorire. Parto complicato, cesareo di urgenza. Bambino muore. Lei sopravvive. Viene ricucita, dimessa e spedita a casa senza che nessuno veda o voglia vedere la perforazione intestinale accidentale causata dal cesareo. Dopo poco evoluzione grave in peritonite, ritorna a Maralal che non ha la sala chirurgica, e viene mandata all’ospedale di Wamba in fin di vita. Wamba la salva, al pelo, con una serie di interventi, che la portano alla rimozione di utero e ovaie, una fistola vescico-colica e ad una colonstomia esterna. 200 giorni di ricovero, spese ospedaliere per lei insostenibili che lascia in sospeso per mancanza di soldi. Dimessa con la colonstomia dovrà tornare per chiuderla, ma senza pagare i debiti non si può accedere all’intervento successivo. Politica dell’ospedale. Difficile per noi a volte da comprendere, ma anche gli ospedali devono sopravvivere. Così lei rimane fuori. Da quasi due anni gira con la sua colonstomia, con tutti i disagi, i cattivi odori, la vergogna che tutto questo porta in una ragazzina. Troppo giovane per tutto questo. Ma il destino è destino, nel bene e nel male. E scopriamo che dopo pochi giorni del nostro ritorno in Italia arriverà a Wamba un equipe di chirurghi italiani, di cui un esperto urologo, dott. Candido. Prendiamo accordi con l’ospedale di Wamba, che collaborando accetta di cancellare il debito a patto che garantiamo la coperture di tutte le spese future. Contattiamo in Italia il prof. Candido e il dott Paolo, che seguirà i numerosi casi ortopedici, che con estrema gentilezza e collaborazione, si prendono carico della situazione. Olga Lucia, colombiana volontaria a Lodongokowe, si occuperà di farla arrivare a Wamba e di seguirla da vicino. Gli scontri tribali di questi giorni hanno reso tutto più complicato, gli spostamenti pericolosi, ma come dice Fr Jairo, “determination”. Sankuli adesso è arrivata a Wamba, mercoledì ha fatto la prima operazione ed è andata bene. Un primo passo è stato fatto, adesso andiamo avanti.

Insieme a Sankuli, c’è MISCALI, bambino di un anno, visitato a Tuum, ha una malformazione bilaterale dei piedi ( torti verso l’interno) che non gli permetterà di camminare. Miscali lo ha preso in carico il dott. Paolo, venerdì è stato operato, è tutto è andato bene. Adesso dovrà fare il post operatorio che è parecchio lungo, ma che se ben fatto lo porterà a camminare.

Per adesso le spese ospedaliere sono per Sankuli di 20.000 scellini (200 euro circa) e per Miscali 15.000 scellini (150 euro).

Chi di voi se la sente, anche in parte, di adottare Sankuli o Miscali? Da parte nostra vi aggiorneremo su di loro e insieme vedremo di portare a termine queste piccole grandi missioni. Scrivere a adozioni@findthecure.it e specificare adotta un malato. Un grazie in anticipo.

Un grazie al dott. Paolo e al dott. Candido, attualmente in Wamba, per la loro collaborazione e soprattutto per tutto il loro prezioso operato. Un grazie a Olga per prendersi cura dei piccoli malati come se fossimo li.

 

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