Guatemala terzi giorni

Guatemala – tempo agli sgoccioli

 

Hola compaÑeros, la mia esperienza guatemalteca sta volgendo al termine, ancora non posso tirare vere conclusioni, vi voglio lasciare solo qualche pensiero.

Tre settimane sono abbastanza per cominciare conoscere la gente di qui, il che e’, e credo rimarra’, il mio ricordo piu’ dolce, dalle storie di vita e di guerra degli adulti, alle grida scomposte dei ragazzi, i giochi dei bambini. Sono abbastanza per sviluppare una certa dipendenza ai chuchitos di mais, le dobladas, l’avocado, la papaya comprati in un mercato pieno di gente e colori.

La musica che risuona alta ad ogni ora del giorno, cosi’ come petardi e fuochi artificiali.  Abbastanza anche per abituarsi a vedere le nuvole correre rapide in cielo, a improvvisi temporali, una campagna di un verde intenso come non mai, e alzare lo sguardo e vedere un vulcano di fronte a te.

Non sono abbastanza per abituarsi a vivere sulle spine, che la violenza e’ dietro l’angolo, all’uso incontrollato della plastica in ogni dove che crea montagne di spazzatura, all’invadenza degli enormi centri commerciali costosissimi e fast food, che tanto attraggono e non capisco bene perche’.

Domani e’ l’ultimo giorno e sento che il tempo ha volato, la scuola e’ finita e i ragazzi mi hanno lasciato tutto il loro lavoro sulla scrivania, che insieme abbiamo scritto, disegnato e curato e spero tanto che dall’Italia riusciremo ad andare avanti con il progetto di raccontare il Guatemala con la loro voce

Mi metto a revisarlo (maestrina fino all’ultimo!)

Hasta pronto

abrazos

 

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2 pensieri su “Guatemala terzi giorni”

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