Mission Guatemala: secondi giorni

Saludos dal Guatemala amici,  qui tutto procede bene, le mie ore di duro lavoro coi ragazzi iniziano a dare i loro frutti, per i corridoi e’ tutto un ‘ciao bella, come stai?!’ il che mi rende molto orgogliosa.  Mi sono accorta che il sistema scolastico qui in Guatemala e’ molto differente da quello italiano.  E’ diviso in 4 cicli

– Educación Pre-primaria 5/6 anni

– Educación primaria 7/12 anni

– Educación Media

Básico 13/15 anni

Diversificado 16/18 anni

– Educación superior y universitaria

La costituzione sancisce l’obbligatorieta’ della scuola primaria e basico, ma di fatto le scuole pubbliche sono inesistenti, e l’apprendimento e’ lasciato nelle mani di molte molte piccole scuole che spuntano da tutte le vie di questa citta’, che sto imparando a conoscere, e’ tanto piena di vita, di contrasti, di gente semplice, di complicazioni.  Il Liceo Tecnologico El Rodeo e’ una di queste. E’ composta da quasi 200 studenti, dall’educazione pre-primaria alla media, ha studenti dai 5 ai 20 anni e alcuni adulti che studiano qui il fine settimana, tutti molto attaccati all’identita’ della scuola.  La situazione interna alla scuola e’ riflesso della cultura locale e soprattutto del contesto geografico dove essa e’ inserita, e per quanto i primi giorni sia caduta nel tentativo di usarlo, non conviene tirare fuori il metro italiano per giudicarla.

Credo solo che il ruolo della scuola sia ancor piu’ importante per questi ragazzi come luogo dell’apprendimento, dell’esperienza e della conoscenza reciproca, non essendoci fuori sufficienti spazi sicuri dedicati ai giovani.  Mi dicono che fuori da queste porte il richiamo di alcool e droghe e’ tra i giovanissimi sono comuni le gravidanze non desiderate.

La struttura e’ abbastanza decente, ma molto cara e mi accorgo che ogni mese il pensiero dell’affitto affligge la direzione, i conti non tornano mai a quadrare e questo crea conflitti con i docenti, tanto che in molti hanno abbandonato l’incarico.  Quelli che conosco io sono i superstiti della fine dell’anno (qui va da Febbraio a Ottobre) persone molto dedite al lavoro ed oneste – tutti fanno un po’ di tutto (dal bidello, alla segretaria, allo psicologo, al conducente del bus in gita) le proposte vengono accolte con entusiasmo e professionalita’, gia’ siamo riusciti a raccogliere una selezione di racconti tradizionali guatemaltechi rielaborati dai ragazzi (quelli maya sono piu’ difficili da trovare del previsto, ma siamo sulla buona strada) .  Abbiamo messo in piedi anche un’altra piccola attivita’ coi ragazzi piu’ grandi, in cui mi racconteranno le loro impressioni sul quartiere, e tireranno fuori idee su come migliorare il loro intorno. Spero di capirci di piu’ grazie a loro.

Hasta pronto!

 

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