Buona Pasqua dal Sud Sudan

Carissimi amici dell’ospedale Maria Immacolata di Mapuordit, a nome dei pazienti e del personale vi invio i nostri piu’ sinceri e cari auguri per la Santa Pasqua ! Se ricordate la lettera che vi scrissi l’anno scorso in occasione della Pasqua, allora eravamo nel mezzo di una terribile guerra tribale tra Dinka e Jur, e con il fiato sospeso in attesa di vedere se la sospirata Dichiarazione di indipendenza prevista per il 9 luglio 2011 sarebbe realmente avvenuta senza lo scoppio della terza guerra civile col Nord. Grazie a Dio ora vi scrivo da una Mapuordit completamente rappacificata, la guerra tribale e’ finita lo scorso settembre con la firma di un accordo di pace, i Jur ora sono tornati a farsi curare in ospedale, mentre i Dinka e altre tribu’ continuano a venire da tutto il Sud Sudan, per cui adesso l’ospedale e’ di nuovo strapieno di pazienti, con una lista operatoria di attesa di oltre due settimane, nonostante operiamo quasi 30 pazienti alla settimana. Anche 3 dei 5 infermieri Jur che erano scappati sono tornati a lavorare qui, mentre due hanno preferito lasciarci per sempre ed assere impiegati da un ospedale missionario della zona Jur. A livello nazionale pero’ i rapporti sono ancora molto tesi tra il Sudan del nord e il Sud Sudan. Domani 9 aprile, i Sud Sudanesi sfollati al Nord perderanno il diritto di cittadinanza Sudanese e saranno trattati come stranieri, e poiche’ non hanno ancora un passaporto come Sud Sudanesi ( dato che non sono mai venuti al Sud dopo l’Indipendenza) non possono richiedere il permesso di soggiorno e automaticamente saranno espulsi : si calcola che siano circa 700.000 e molti di loro sono da mesi ammassati a Kosti ( 300 km a sud di Khartoum) in attesa di un barcone per essere trasportati sul Nilo fino a Juba, o sono ammassati vicino la stazione di Babanusa in attesa di un treno che li porti a Wau ( generalmente c’e’ solo un treno al mese lungo questa tratta…). Quando arriveranno qui al Sud saranno ospitati per mesi o anni in campi profughi, prima di essere riassegnati ai loro villaggi di origine da dove sono scappati 25 anni fa a causa della seconda guerra civile. Intanto i negoziati di pace tra Nord e Sud per raggiungere un accordo definitivo sul percorso del confine che separa i due Stati e sulla tassa di transito per il petrolio del Sud (che deve essere trasportato da un oleodotto nel Nord fino a Port Sudan per essere esportato) sono stati nuovamente interrotti. La scorsa settimana ci sono stati i piu’ pesanti scontri armati dal giorno dell’ Indipendenza tra i due eserciti schierarti sui confini non ancora ben definiti e ricchi di petrolio. Questi scontri rendono quasi impossibile per i 700.000 sfollati al nord di passare il confine e tornare al sud, mentre da domani saranno considerati illegali al nord perche’ senza permesso di soggiorno !

Questa situazione esplosiva puo’ ogni momento far scatenare la scintilla per una guerra aperta tra i due stati, per cui non dobbiamo stancarci di pregare il Signore Risorto affinche’ si arrivi presto ad un accordo di pace definitivo.

Intanto qui a Mapuordit ci godiamo la ristabilita pace locale che ci ha consentito di lanciare nuovi servizi come il progetto Maternita’ Sicura a Mapuordit. Purtroppo ancora abbiamo un grosso limite: non siamo in grado di provvedere cibo per le mamme gravide ammesse in maternita’ con gravidanza a rischio. Questo comporta che spesso rimangono senza cibo e chiedono di essere dimesse prima del parto, promettendo di venire a partorire in ospedale appena hanno le prime doglie, ma quasi sempre non arrivano in tempo. Un esempio proprio questa mattina di Pasqua mentre vi sto scrivendo. Alle 11 mi hanno chiamato per visitare una mamma Jur appena arrivata con l’autombulanza del dispensario di Mvolo, dove la nostra macchina va due volte al mese. La nostra suora ostetrica aveva visitato questa mamma il 28 marzo e scoperto che il bimbo era in posizione trasversa all’ottavo mese di gravidanza, per cui l’aveva portata al nostro ospedale , dove e’ stata ammessa fino al 2 aprile, quando ha richiesto di essere dimessa per mancanza di cibo. Ha promesso di recarsi al dispensario di Mvolo ( 42 km da qui) alle prime doglie. Le doglie sono cominciate ieri sera, vigilia di Pasqua, nessuno dei parenti era era disponibile a portarla al dispensario ( distante circa 15 km ), finche’ ha iniziato il parto a casa che si e’ ostruito subito per una presentazione di braccio. Solo stamattina alle 5 e’stata portata in bicicletta al dispensario di Mvolo, sempre col braccio del bimbo che protrudeva dalla vagina…oltre 5 ore per trovare l’autista e il diesel per l’autombulanza gestita dalla ong inglese “Save the Children Fund” , finalmente alle 10 sono partiti e alle 10.30 la mamma ha partorito sull’autombulanza un bel bimbo di 1.9 kg, purtroppo gia’ morto, ma fortunatamente senza rompere l’utero e senza grave emorragia post-parto. Quando e’arrivata al nostro ospedale ho potuto solo constatare che il bimbo era morto e che la mamma era anemica ma con utero ben contratto , per cui l’ho ammessa con infusione endovena e terapia antibiotica e antianemica. Se fosse rimasta ammessa nel nostro ospedale il bimbo si sarebbe sicuramente salvato con un semplice taglio cesareo, ma almeno salveremo la vita della mamma che a casa sarebbe potuta facilmente morire di anemia e infezioni. Stiamo pensando di contribuire alla compera del cibo per le mamme ammesse per lungo tempo nel nostro reparto di maternita’ con una gravidanza a rischio con una cuoca che preparera’ i pasti per le mamme.

Intanto ringrazio anche coloro tra voi che hanno risposto al mio appello di Natale per la compera dei farmaci antiretrovirali per i nuovi pazienti con AIDS ammessi nel programma ART dopo il primo dicembre 2011, data dalla quale l’OMS e il GF hanno smesso di provvedere farmaci per i nuovi casi per mancanza di fondi. Dal primo dicembre sono circa 40 i pazienti con AIDS trattati con farmaci antiretrovirali.

Ancora una volta colgo l’occasione degli auguri pasquali per ringraziare, a nome dei miei pazienti, tutti coloro che fedelmente ci stanno aiutando in questa opera sanitaria e di formazione del personale locale.

Preghiamo insieme il Signore Risorto soprattutto perche’ ci doni finalmente una pace stabile e duratura.

 

Fratel Rosario

 

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