Buona Pasqua da Haiti

Cari amici

Tre giorni fa Chandler, il Direttore della scuola, Claudy, uno dei ragazzi che mi e vicino fin dall’inizio della fondazione, ed io siamo andati in una zona molto povera a circa 1 km dalla missione, verso il mare, per ‘stanare’ (mi si perdoni l’espressione) e iscrivere bambini dai 4 ai 6 anni alla nostra scuola. Da dopo il sisma del 12/01/2010 c’e una zona vicino al mare, fra Cite Soleil e la zona della Plaine dove siamo noi, in cui si stanno sviluppando da un po di tempo delle specie di piccoli villaggi battezzati comunemente ‘cite carton’ (citta di cartone) dove vivono appunto famiglie poverissime in baracche veramente terribili a vedere e in situazioni igieniche inimmaginabili. Sono famiglie composte per lo piu da mamma, 4-5-6 bambini avuti con diversi compagni, una nonna….un nuovo compagno di passaggio….Famiglie che vivevano prima in accampamenti di tende qua e la in citta e poi sono in qualche modo finite in queste zone povere e periferiche che hanno occupato con la speranza che con il tempo otterranno il terreno sul quale si sono sistemati…….e nel frattempo vivono in condizioni di indigenza terribili. E da circa un’anno che si sente parlare di queste zone e ci siamo andati perche volevamo iscrivere un centinaio di bambini piccoli. Bambini di famiglie veramente bisognose, e il mattino e il momento migliore per farlo, mentre chi puo e gia a scuola.

Quanta bellezza nascosta si trova fra tanta miseria, fango, sporcizia. Sopratutto sguardi e sorrisi dei bambini ma anche delle mamme e ragazze, e tanta voglia di vivere. Molti bambini un po piu grandicelli hanno subito fatto gruppo intorno a noi, i piu piccoli invece correvano spaventati dalla mia presenza nel senso opposto. Qui ai bambini che fanno i monelli gli si dice che il bianco viene a mangiarli se non fanno i bravi (un po come da noi con l’orco cattivo). Le donne si limitavano a guardarci mentre dei giovani sfaticati continuavano a giocare a Domino seguendo pero con la coda dell’occhio i nostri movimenti. La voce di chi eravamo e il perche eravamo la si sparse in un’attimo, e in un’attimo avevamo gia intorno tante mamme e bambini mezzi nudi e in un’attimo avevamo gia distribuito un centinaio di piccoli cartoncini per venire a iscrivere i bambini alla scuola. Ovviamente seguirono litanie di bisogni che le donne esprimevano: cibo, vestiti, cure mediche, soldi per gli affitti (affitti???) ma senza voler dare false speranze continuavo a dire che eravamo la solamente per i bambini, per la loro istruzione e che se potevamo fare qualcosa per loro un giorno, lo avremmo fatto. Ieri le mamme sono venute con i bambini ai quali abbiamo fatto foto, scheda di informazione, abbiamo dato la stoffa per l’uniforme e subito dopo Pasqua cominceranno a venire. Madre Teresa diceva che i piu poveri bisogna andare a cercarli, non aspettare che vengano al cancello. Aveva ragione, i piu forti e chi ‘grida’ di piu ottengono di solito qualche cosa mentre i piu deboli e i piu poveri fra i poveri rimangono spesso ai margini. E infatti quando chiedevo alle mamme come mai non avevano messo i loro bambini in qualche scuola gratis che conosco non lontane da loro, le risposte piu frequenti erano: non ha atto di nascita….troppa gente, non sono riuscita ad arrivare……tanti mi sono passati davanti……

Noi abbiamo dato 100 piccole carte di iscrizione per altrettanti bambini piccoli (dai 4 ai 6 anni al massimo) che potevamo vedere con i nostri occhi, ma se avessimo avuto altre 200 carte di iscrizioni per altrettanti bambini piu grandi, sarebbero state assegnate in un’attimo. Erano le 10 del mattino di un Mercoledi e tutti questi bambini non andavano in nessuna scuola. Malgrado le decine di organizzazioni, ONG, associazioni ecc….che sono spuntate come funghi subito dopo il sisma, anche nel campo dell’educazione, a me fa impressione vedere quanti sono tuttora nel bisogno. Ammetto che sono un po polemico con grosse ONG o Organizzazioni che so raccolgono fondi con 5-6 zero.

Comunque, mi ha fatto bene ‘passeggiare’ in questa ‘cite carton’. A volte l’abitudine fa dimenticare i ‘perche’ di quello che si fa e avevo bisogno di vedere quei sorrisi, quegli sguardi, quella gioia di vivere malgrado la durezza della vita, quella speranza in una risurrezione malgrado l’aberrante situazione che sono costretti a vivere. Oltre al pre-scuola per questi 100 bambini, dall’inizio dell’anno abbiamo riattivato pienamente il corso di informatica, attivato l’ambulatorio di prevenzione medica in questi giorni, riaperto il corso di musica che sta avendo un grande successo e dopo Pasqua sara aperto l’ambulatorio di prevenzione oculistica (in ritardo anche questo) e lasciamo anche qualche cosa da fare per dopo Pasqua. Da un paio di mesi abbiamo acquistato un terreno adiacente alla scuola e ne faremo un campo giochi con campetto per calcio, basket e pallavolo. Ho in mente anche di dare il via a un corso di alfabetizzazione serale per adulti, di vedere se riusciamo a organizzare un corso di artigianato……….insomma, c’e tanto da fare e l’importante e tenere un’atmosfera frizzante nella quale tutti si sentono partecipi.

Le scuole funzionano a pieno ritmo, piu di mille bambini beneficiano di un pasto quotidiano, la scuola secondaria funziona bene, 3 dei nostri anziani sono deceduti negli ultimi 3 mesi ma la casa e sempre piena con 30 anziani che, come dei vecchi ulivi, proteggono in un certo senso le scuole e la missione in generale, con la loro serena e discreta presenza.

Oso dire che attraverso le attivita della missione si assiste giorno dopo giorno a piccoli miracoli di separazione dei pani e dei pesci e di risurrezione. Niente di eclatante come un fiume in piena ma qualcosa di piu discreto e gentile come un ruscello nascosto a cui anelano cerbiatti assetati. Come spesso dico, io ho la grazia di vivere e vedere questi sorrisi e piccoli miracoli di resurrezione ma sono convinto che voi avete meriti maggiori in quanto pur non vedendo sostenete la missione con fedelta e fiducia e spero che comunque le mie lettere e foto periodiche riescano un po a rendervi partecipi di quello che facciamo qui.

Ci sarebbe tanto da dire sulla situazione del paese ma lascio il piu in altra lettera. Qui mi limito a dire che in generale c’e un po di sollievo nella popolazione e sembra che il nuovo Presidente/Cantante si stia genuinamente impegnando per fare cose concrete per il benessere sociale in generale ma il poveraccio si deve scontrare ogni tanto con i ‘dinosauri’ della politica Haitiana ancora in attivita che, onestamente, a me sembra stiano cercando diversi cavilli per toglierlo di mezzo dalla scena politica.  La presenza delle forze delle Nazioni Unite e stata ancora approvata per un anno (lo fanno di anno in anno da 4 anni ormai) e meno male perche la criminalita sta prendendo piede in questi ultimi mesi. Di colera ormai non si sente piu parlare anche se diversi spot televisivi di prevenzione vengono tuttora trasmessi e campagne di prevenzione, sopratutto in scuole, sono tuttora sostenute.

Grazie a Dio, dopo il sisma non ci sono stati cataclismi naturali maggiori e perfino i cicloni che ogni anno portano disastri, sono stati clementi con il paese da un paio d’anni. La miseria e sempre compagna fedele della maggior parte della popolazione ma ‘semi’ di speranza e cambiamento sono evidenti anche se i benefici si vedranno fra anni, sempre sperando che i ‘dinosauri’ della politica non riescano una volta di piu a far fare un passo indietro al paese…….

Un grazie di cuore a tutti per esserci sempre vicini non solo attraverso il sostegno economico ma anche con la vostra amicizia, preghiere e interesse. Tutto quello che riusciamo a fare per i piu bisognosi e anche per merito vostro Un augurio di Buona Pasqua vi giungono da noi tutti qui in Haiti.

Con gratitudine e amicizia,

BUONA PASQUA ….ciao

Maurizio

 

Lascia un commento

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *