Mission A7, day 11-12 e conclusione

Big Paper

Big Paper

Il lavoro qui sta prendendo finalmente la sua forma definitiva, tutti i soggetti sono stati disegnati e pitturati dai giovani artisti. Non resta che scegliere e preparare questi grandi collage. Ma prima dobbiamo ancora colorare tutti gli sfondi sui quali attaccheremo i loro disegni ritagliati. Spiegare a tutti i bambini il viaggio che faranno questi “big papers” è sicuramente gratificante per noi, entusiasmante per loro. Creiamo insieme a loro tutto il lavoro finale affinchè se ne sentano davvero parte.

Le ore passano inesorabili, ma abbiamo ancora un sacco di cose da fare: i farmaci comprati a Ruaha vanno distribuiti, e li affidiamo in particolare a Brother Bernard e Sister Wandena, responsabili sanitari degli studenti che vivono qua. Soprattutto spieghiamo quando vanno usati correttamente gli antibiotici e gli antimalarici, rigorosamente dopo aver eseguito i test nei vicini dispensari.

Il pomeriggio è contraddistinto da un incontro davvero particolare. Fr. Manoj ci accompagna da Joseph Limo, un attivissimo anziano di ben 82 anni, un’enormità qui. Lo troviamo sulla sedia fuori casa sua e riconosce al volo Sara ed Elena che erano state qui ben 2 anni fa. Caspita che memoria. La sua è una storia tutta particolare: ex seminarista che non ha portato a completamento il suo percorso ecclesiale, si è trasferito qui (uno dei primi ad arrivare a Msolwa) e ha aperto la sua piantagione fatta di alberi di banane, piante del caffè, avocado e lime. Ora ha qualche acciacco alla schiena dettato dagli anni e dalla fatica, è stato pure operato, gli portiamo qualche farmaco in caso di necessità.

Alla sera siamo ospiti delle sisters di Sole e la loro ospitalità è sempre squisita. E meno male che ci ospitano perchè qui oltre all’elettricità che salta, internet da cercare come rabdomanti, oggi siamo pure rimasti senza gas e si cucina a carbone visto che il rifornimento più vicino è a Dar es Salaam a circa 6 ore da qui. Anche questo invito a cena ci fa capire che il tempo dei saluti è davvero vicino. Saluti che completiamo la mattina dopo con tutti i ragazzi ai quali facciamo vedere il movie trailer di Fotogramma 25. Davvero bello per questo ragazzi rivedersi nel video, ed è molto bello per noi poter offrire questo messaggio a distanza inviato dai ragazzi della scorsa missione.

Ultime chiacchiere anche con Fr. Manoj sulla situazione a Msolwa, si parla di esigenze, di necessità, di progetti e dei bisogni anche più ovvi ma che qui ovvi non sono. Ci sono ragazzi e ragazze che per venire a scuola fanno anche 9 o 10 km a piedi perchè non hanno un mezzo per spostarsi, col rischio che alla lunga possano interrompere gli studi. Decidiamo di prenderci carico dell’acquisto di dieci biciclette, quante sono per ora necessarie, saranno di proprietà della scuola e Fr.Manoj ne darà l’utilizzo a chi ne ha più bisogno. Ultima passeggiata a Msolwa con arrivo al fiume e bagno in compagnia dei bambini del villaggio.

I bagagli sono ormai pronti e la nostra cartellina gigante imballata. Il nostro lavoro qui è davvero al termine, lavoro nuovo per tutti, noi che di certo non siamo insegnanti, ma ci abbiamo messo tanto entusiasmo e ricavato ancor più soddisfazione. Le opere di questi piccoli sono davvero grandiose, forse perchè ne abbiamo visto anche tutto il percorso e la crescita. Abbiamo provato a raccontarlo giorno per giorno sperando di aver solleticato in tutti voi la voglia di vederle esposte a Palazzo Ducale a Genova dal 18 al 23 maggio. Per “colorare il loro futuro” può essere un primo passo anche questo, venire a vedere il loro lavoro che per la prima volta hanno visto un pennello.

Torniamo a casa, lasciando un po’ delle nostre radici qui, radici di questo albero di Find The Cure che cresce e noi tutti finders con lui.

KARIBUTENA MSOLWA…ARRIVEDERCI!

Solo un’ultima nota per ringraziare tutti coloro che hanno reso possibile questo progetto, ai missionari che ci hanno ospitato nuovamente, a chi ha lavorato silenziosamente da casa.

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