DAY 17-18-19-20-21

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Per Daniele è ora di rientrare. Ultimi regali per lui prima della partenza. Un dinka sparato al fianco, portato dall’ospedale di Yrol che è rimasto senza generatore per un guasto, ha un foro sul fianco e uno sul torace, forse è stata una sola pallottola sparata da vicino, forse due, forse una pallottola e una lancia, comunque vince il giro in sala operatoria con la Caterina per il giorno dopo. Una bella capra comprata al mercato per festeggiare e dopo pulita e affettata da John Paul, anestesita tutto fare, fatta sulla brace. Ottima, solo tanto dura per i nostri denti abituati alle carni di allevamento. Un camion al mattino presto che arrivando in direzione opposta sulla strada per l’aereoporo di Rumbek ci fa segno agitato di fermarci. Ci dice che 200 metri prima è stato assaltato dai briganti con i mitra che gli hanno portato via tutto. “Kirago (autista, in Sudan da sempre) cosa facciamo?” “Dopo un assalto è il momento più sicuro per passare, i briganti sono sicuramente in fuga” Nascondiamo i passaporti e alcuni soldi sotto il sedile, e Kirago va, a tavoletta. Nessuno è sulla strada, aveva ragione. “Kirago, ma ti hanno mai assalito?””Si, un sacco di volte” dice sorridendo dolcemente “una volta mi hanno anche rapito e tenuto due giorni nella foresta, volevano solo un passaggio..”. Ad Akot, dove c’è un posto di blocco dell’esercito, ci fermiamo da un militare seduto su una cassetta di bibite con al collo un mitra e al fianco, poggiato su una base larga un lanciarazzi in bella mostra (ovviamente non ci osiamo fotografare) e gli riferiamo l’accaduto. Infine un bel bielica davvero piccolo a otto posti che lo aspetta a Rumbek. “Dai sta aspettando te, non c’è nessun altro sul volo, quando sali parte..” dice Kirago che aspetta per esser sicuro. Daniele va, primo rientro.

Da Elena

Dopo colazione, giro in Surgical Ward. Bollettino: il decorso postoperatorio del pz operato ieri sembra andar bene, se non fosse per la temperatura elevato gia’ dal mattino, 38.9, cosi’ finalmente impostato ceftriaxone, il meritato antibiotico. Stamani ha ancora febbre alta, spurga dal buco d’entrata della pallottola. Oggi l’ho cambiato completamente con gli studenti e rifatta medicazione.

Bambino di circa 10 anni entrato in coma epatico con una mongolfiera al posto della pancia piena di ascite. Stanno drenando un pò l’ascite con paracentesi, ma non sembra migliorare. Domenica il padre voleva portarselo via per andare dal medico locale, per fortuna dopo un po’ di parole ha accettato a rimanere.

Pz. con meningite: domenica seduto sulla poltrona. La sera ho fatto il giro con Enrico che mi ha detto che la sera prima (sabato) ha risposto enapual alla sua domanda di come stesse e l’ha chiamato per nome. A me ha stretto la mano per salutarmi ma senza parlare. Cmq Incredibile! Ne sono molto contenta!

Dopo il giro ho fatto alcune medicazioni: il pz con ulcera tropicale e’ migliorato e non fa più puzza. Ma tutti sono convinti che si debba amputare perchè cancro. Ora proviamo a cambiargli l’antibiotico come ha consigliato Magdelene e vediamo. Se fosse un ulcera tropicale ci vuole tanto tempo per la guarigione, speriamo l’amputazione non sia necessaria. Caterina continua l’ambulatorio con la collaborazione di Kemish e Carlos. I pz operati vanno bene. Domani faremo 6 interventi, sarà lunghissima. Il dinka sparato operato ha sempre febbre alta, ma stamani un pò meno rispetto ieri. Non perde più dal buco della pollottola. La donna con il cancro delll’utero sta meglio. Tolto drenaggio catetere, le sue urine sono belle e buona quantità.

Purtroppo ieri ti scrivevo del bambino in coma epatico senza sapere che era già morto nella notte…

Quanti morti …è avvilente. Ieri sera ho visto come si preleva la sacca sangue per donazione. Figlio ha deciso di donare alla madre portata ieri sera in ospedale per splenomegalia con 4 di emoglobina.

Nel pomeriggio tardo, giro nel villaggio, abbiamo fatto una bella passeggiata nelle casette dietro casa (affianco ospedale)che abbiamo scoperto essere di tanti nostri infermieri, Daniel Maket, Isac, Samuel, Savid…

E’ bello vedere come queste plurime mogli vivono e se la ridono tutte insieme mentre una prepara il cibo, l’altra lava i piatti e l’altro pesta l’ugali…con tanti marmocchi che giocano intorno di varie età.

Venerdì andrò a trovare a casa Social. Domani mattina altre partenze e rimarremo sempre di meno.

Ieri altro Jake the Snake vicino alla mango house, sembrano amare particolarmente questo albero.

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