Day 3

_dsc0088.jpg 

 ore 7.00 sveglia con buona colazione di chapati e uova, poi si inizia subito con le visite, la gente è già fuori che aspetta. Dopo un ora un salto nella città più vicina per rifornimento di farmaci che già cominciano a finire (1700 rupie).La gente oggi è più cordiale e meno diffidente, si è sparsa la voce e arrivano anche persone da villaggi più distanti. La prima pietra dell’orfanotrofio in mezzo a quel terreno spianato ci fa compagnia. Tante patologie articolari ma l’ombra della malnutrizione è davvero molto presente, bisognerebbe iniziare qualche programma che si prenda cura di sfamare  queste persone. Alle due nel piazzale della chiesa celebrano un funerale, Marco chiede come è morta, è una donna di 33 anni picchiata dal marito, così è morta, alla polizia della gente dei villaggi non importa molto, i “villagers”, per la gente dei villaggi una causa costa troppo, è tutto normale, si celebra il funerale, le campane suonano, noi riprendiamo a visitare. Finito l’ultimo paziente con le ultime luci andiamo a visitare i villaggi circostanti per avere un idea più completa del posto, sono agricoltori di riso e pastori di bufali e pecore.

 _dsc0096.jpg         _dsc0113.jpg

C’è tanta terra nell’aria. Poi prendiamo la strada verso Eluru per raggiungere il resto della squadra con padre Jose, Il traffico sulle strade è sempre peggio, orde di camion tra clacson di transatlantici e fari da competizione imperversano in ogni dove, Francesca si nasconde sotto il sedile, preferisce non guardare, Chiara non sa come farà a raccontarlo per rendere l’idea, Marco consuma come suo solito il reggimano, Daniele rischia la cataratta, Raju guida tranquillo senza scomporsi. Arriviamo sani e salvi ma tardi, il team i aspetta per la cena. E’ sempre bello mangiare tutti assieme la sera.

team 2

Il furgone per l’approvigionamento alimentare per i poveri e’ un mini van che viaggia per i sobborghi di Eluru, guidato da Padre Thomas, con un pentolone pieno di riso nel vano posteriore.Sette fermate, ottantacinque persone da sfamare con un’abbondante porzione che possa bastareanche per la cena. Una parte dello staff di Find the Cure oggi ha seguito il percorso, per vedere con i propri occhi ciò che ogni giorno accade.Sono uomini, donne, bambini ed anziani quelli che corrono sulla strada per l’appuntamento, con una dignità che non è quella del mendicante, ma di chi ha bisogno e basta…non c’è altro da aggiungere._dsc1181.jpg

Lascia un commento

3 pensieri su “Day 3”

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *