Day 16

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sveglia ore 3.00 am per Francesco e Sandra che devono partire e Jose e Daniele che li portano all’aereoporto internazionale di Kochin. Naturalmente all’ultimo momento, come da nostra buona usanza, non ci accettano alcune valigie perchè siamo troppo sopra il peso consentito, così Francesco, dopo inutili discussioni, a malincuore, deve correre fuori per abbondonare alcune borse con le felpe a Daniele, che naturalmente ci riproverà tra qualche giorno, sperando di essere più fortunato. In ambulatorio i pazienti si susseguono con ritmo lento e continuo, all’improvviso vediamo sbucare all’ingresso la bambina che abbiamo fatto operare di cataratta. Ci avviciniamo per salutarla, ci vede e  sorride. Ci emozioniamo a vederla sorridere e vedere che vede. La mamma ci racconta che sta bene, che adesso è stata ammessa alla scuola regolare e che frequenta con tutti gli altri bambini, non è più segregata nel ricovero dei bambini ritardati dove l’avevamo trovata. Nel piccolo paese di Khozinjampara  già ci conoscono, si è sparsa la voce, così quando giriamo per le strade ci invitano nelle case e nei negozi per offrirci una tazza di the e farci due domande. Il dialogo non è facile, quasi nessuno sa l’inglese e noi tantomeno il malayan, ma tanto in fondo è solo uno scambio di sorrisi e scambio di suoni. L’ospitalità di questo popolo è molto di più di quello che già si racconta e che li ha resi famosi, un ospitalità che viene da tutti, anche da quelli che hanno poco, ma subito pronti ad offrirtelo. Gli anziani abbandonati ricevono i loro ormai abituale lavaggio antiscabbia. Questa volta sono preparati, sono già fuori con il loro piccolo asciugamano e un cordino in vita con due pezze che coprono le loro parti intime. Chi di loro è autonomo lo fa da solo, hanno imparato bene, si passano la lozione in ogni parte con precisione. Le lesioni, in terza giornata vanno già molto meglio.  Il gruppo delle nurses va in missione sarii, con l’aiuto delle sister, due per ognuna di loro, imparano ad indossare i sarii, così dopo un bel pò di tempo arrivano nella loro nuova uniforme, stanno molto bene. La canasta ci accompagna nella sera, ogni tanto piove, quando smette fa caldo, ma è una stagione atipica, sotto le palme di Khozinjampara si sta bene.

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