Tempo sempre soleggiato a Meenthulli, interrotto da qualche rovescio, peraltro decisamente gradito!
Continua l’attività tra dispensario ed ambulatorio. Giò tenta di combattere il ‘back pain’ con cure alternative alla solita injection di Voltaren tanto cara ai nonni indiani: ha insegnato lo stretching mattutino ad un paio di loro e siamo vicini all’organizzazione di sedute di risveglio muscolare mattutino.
Desirè, da brava strumentista, ha già pulito più volte ferri e dispensario in toto e si prodiga in raffinate medicazioni.
Il team pediatrico (Maddy & Annalaisa) lavora alla grande. Iniziano i primi ricoveri per combattere febbroni resistenti. Abbiamo anche qui la “rianimazione aperta”: la gente del villaggio è abituata a condividere tutto e la degenza viene invasa da parenti e curiosi.
Un bimbo riconoscente ci regala i “puttu”, adesivi ornamentali da applicare in fronte.
Vergano, da bravo primario, si occupa anche di questioni gestionali: sta organizzando l’acquisto di un generatore e una nuova connessione veloce ad internet.
Nel week-end sono previsti medical camp nei villaggi perché approfittiamo della chiusura delle scuole per sfuttarne gli spazi. Inoltre le sisters che insegnano durante la settimana sono libere e ci possono aiutare nelle traduzioni dal tamil all’inglese.
Sabato mattina primo medical camp in un villaggio di agricoltori ed allevatori qui vicino: nuova esperienza per Giò e Maddy che commentano con un bel “voto 10”!
Domenica giornata campale. Ci alziamo un’ora prima del solito e alle sei e mezza accompagnamo le sisters a messa nella chiesa nuova di Meenthulli, nella suggestiva foschia del mattino. Cerchiamo di seguire la funzione, tutta in tamil, cercando di non addormentarci durante la predica di cui chiaramente non comprendiamo nulla! Alla fine, siamo assaliti dai bambini del villaggio, con cui ci fermiamo per qualche canto e qualche improvvisato lancio di palla da cricket.
Dopo una veloce colazione, ci aspetta il nostro secondo medical camp: visitiamo una cinquantina di pazienti fino al primo pomeriggio, di alcuni ci ricordiamo per averli già curati lo scorso anno.
Visto che la domenica l’ambulatorio di Chidamparapuram è chiuso, nel pomeriggio ci concediamo un bel film in tamil. Un po’ perplessi all’inizio, si rivela poi davvero un filmone, che si riesce a seguire nonostante la lingua, che ci fa ridere e piangere, con balletti sia sullo schermo sia tra il pubblico in sala, dove c’è un tifo da stadio! Voto: 11!
4 Commenti a Day 5-6-7-8
febbraio 14th, 2012 at 09:58
Grande Giò …bene bene mi sto già attrezzando per portare giù una palestra per LO stretching e ginnastica dolce…..che dici …per ora mi fermo con le lezioni di spinning?….. a parte gli scherzi ragazzi siete grandi come sempre …..e vorrei tanto poter essere li con voi…..un abbraccio a tutti e un saluto speciale a tutte le sister da Lupo
sempre avanti FINDERS E COME RICORDA IL BUON pATATA …SEMPRE DOVE SI TOCCA
febbraio 14th, 2012 at 13:54
Ciao Ragazzi, è sempre bello ricevere vostre notizie…
Buon viaggio in direzione Theresapura, occhio agli orsi…
Un abbraccio
febbraio 15th, 2012 at 14:46
ciao!!!
Ci sentite poco ma vi seguiamo e pensiamo molto!!
Anzi: moltissimo!!
Come sempre è bello e commovente vivere con voi le giornate, il vostro tempo…
Buon lavoro ragazzi!
un abbarccio da tutti noi di Asti
febbraio 15th, 2012 at 15:43
Ciao Giovy, che bella che sei nelle foto! Ti vediamo nel fare lo stretching mattutino, fantastica! Ci stiamo organizzando anche noi in OBI per fare altrettanto. Sabato e domenica, dopo un turno in reparto, mi sei venuta in mente…mi sono soprannominata Stefy Dottoressa Morte, morfina a tutti quelli sopra gli 85 aa…
Teniamo in vita il tuo comitato…:))))
Dacci sempre tue notizie, ti pensiamo tanto e ti invidiamo. Un abbraccio e un bacio!