Day 7-8-9

8 ago
2010

Giorno 7

La prima giornata di riposo dopo una settimana di continuo lavoro-visita al parco naturale.

Giorno ottavo  (da Francesco e Esther)

Venerdì…la giornata degli esperimenti. Eccoli a seguire: è mattina, sono le dieci, io e Simone, armati di una telecamera e un cavalletto, reperiamo al volo un interprete e partiamo per un piccolo esperimento pilota, intervistare la gente del villaggio di Msolwa. Non si tratta di un vezzo, ma siamo tutti convinti quaggiù che ci sia bisogno di capire qualcosa in più su questa gente, per orientare i nostri progetti futuri.

I padri della missione sono un interfaccia splendida, ma hanno un’altra cultura rispetto alla nostra, sono sacerdoti, vivono tutto ciò che fanno quaggiù con un senso profondamente diverso dal nostro, perseguono forse gli stessi nostri obiettivi, ma lo fanno in modo diverso e per un motivo diverso…per cui vogliamo farci la nostra idea, tutto qua.  E poi delle riprese video serviranno sicuramente in Italia per promuovere la raccolta fondi.  Dopodiché Find The Art muove i suoi primi veri passi.

Dalle 12.30 laboratorio teatrale con i ragazzi del pre-form: 62! Ommisignur!  Il cerchio rituale d’inizio era veramente immenso, spiegato nel campo da pallavolo, ovvero nel prato dietro la scuola. Meno male che siamo in tre (la premiata ditta AlfredoEstherVincenzo), non è facile gestire tanta gente così. Ma in fondo è più facile del previsto: c’è energia, la timidezza si trasforma in voglia di sperimentare e guardando i ragazzi mettersi in gioco si capiscono mille cose di loro. Alla fine avremo una ricca messe…

E poi – dalle 14.30 alle 16.30 – lezione di disegno con Chiara e Andrea.  Quanto non sono abituati ad esprimersi con linguaggi artistici! A parte l’eccezionale talento di Sabbri, copiare dal vero per loro è molto difficile. Ma Andrea è davvero una forza della natura e il suo “In art there’s no good or bad, you have to be proud of what you did” apre dei mondi.  Grazie per avercelo fatto capire – dice un ragazzo – ora so che ci posso provare.  Non c’è uomo povero se non quello che non sa pensare, Andrea chiude così. Enorme.

È questa la strada, questi sono i semini che noi pittorisaltimbanchigiullaricomicisuonatori possiamo gettare. E fioriranno. Basta crederci

giorno nono.

banana fritte:

comprare banane da cuocere,  pelarle e metterle in acqua tiepida. aggiungere polvere di turmorik. Lasciare a bagno per circa 45 minuti fino a che le banane non assorbono la polvere e diventano molto più gialle. tagliarle e fettine sottili sottili (come delle chips) e friggerle in padella con olio di semi. importante è metterle in padella un po’ alla volta. aggiungere sale e …buon appetito!!

…si conservano per circa 5 mesi in contenitori asciutti.

…si conclude così la cena offerta dalle suore di Sole, un piccolo villaggio non lontano da Msolwa, con uno scambio di saluti e di ricette. Le suore sono indiane e gestiscono una scuola e l’ostello per le ragazze. Tante altre facce, in un posto più isolato rispetto agli altri villaggi, la vegetazione si mostra per la sua bellezza e il suo fascino, ma con il sole ormai calato i congedi si fanno veloci e premurosi perché li la notte nasconde anche insidie.  Sarà perché si chiama Sole, sarà perché le ragazze e i ragazzi sono sempre belle scoperte, sarà perché le suore sono donne dolci e laboriose, ma quando si torna da laggiù è come tornare a casa dopo una serata passata da amici!

3 Commenti a Day 7-8-9

Ginny Identicon Icon Ginny

agosto 9th, 2010 at 11:08

Leggervi, seguirvi…è fantastico.
Proverò la ricetta…

sergio Identicon Icon sergio

agosto 9th, 2010 at 21:45

Siete iperattivi e creativi, anche in terre lontane. Bravissimi.
L’uomo semplice è sempre uguale, anche se vive in Africa: è ricco dentro, è desideroso di capire l’altro che incontra.
A presto

sergio, vera e giorgia

Happy Identicon Icon Happy

agosto 10th, 2010 at 15:20

Lo sentite l’applauso d’invidia?
Papà

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