da Francesco
Io Esther e Chiara riusciamo finalmente a prenderci una mattinata intera insieme a Manoj per la programmazione della adozioni a distanza, per fotografare i bimbi che rientreranno nel programma, per prendere visione dei costi futuri di sostentamento della struttura…Vincenzo, Simone, Alfredo e Andrea si imbarcano in un’impresa a dir poco apocalittica: tamponare le finestre del primo piano della scuola, lato ovest, con le zanzariere e la rete metallica…mancano i listelli, mancano gli attrezzi, la scala è qualcosa di più simile a una scultura espressionista che a uno strumento di lavoro…per fortuna nessun ferito…
Per tirare su il morale alla ciurma l’Arch. Capellino e la sua dolce metà, alla sera, prendono possesso della cucina della missione e preparano (ci stiamo domandando tutti dove abbiamo trovato gli ingredienti, o per lo meno qualcosa che avesse lo stesso sapore) pastasciutta e frittatine di verdure alla piemontese.
da Vincenzo
Sesto giorno, almeno credo. Sto cominciando a perdere la cognizione del tempo. Qui è facile soprattutto per me, abituato a giornate da 28 ore. Oggi con Alfredo, Andrea, Simone e Chiara, abbiamo cominciato a mettere le zanzariere a quelle che saranno le nuove stanze da letto dei ragazzi. Si è rivelata un impresa titanica. Tutto si complica qui nel momento in cui cominci a fare qualcosa. E così le giornate si alternano a momenti di assoluto entusiasmo ad altri di devastante demoralizzazione. Fra le varie cose, mi sto specializzando come idraulico, ma ogni qualvolta aggiusto un tubo, se ne rompe un altro. Tutto questo però mi sta aiutando, almeno per ora, ad orientarmi in un luogo dove i problemi da risolvere sono davvero tanti. Quelli pratici sono i più semplici ed è per questo forse che passo le giornate a cimentarmi con il bricolage. Eppure so di poter dare qualcosa di più e per questo non mi do pace. Ma non so proprio da dove cominciare. Nessuno di noi forse lo sa. Siamo qui per tentare. E allora eccoci dare tutto anima e corpo, senza tregua perché i giorni sono sempre meno, dalla mattina fino all’una di notte, a lavorare e a dibattere elargendo a tutti un sorriso per nascondere la fatica, per mostrare che non abbiamo nessuna intenzione di restare fermi a guardare perché è chiaro che la sconfitta non appartiene a nessuno del gruppo partito per questa missione. E poi forse non è neanche così giusto parlare di sconfitta; non è una battaglia la nostra, non abbiamo armi e se le abbiamo ancora non sappiamo quali sono. In fondo a me basterebbe che anche uno solo di questi ragazzi riuscisse un domani a realizzare un suo desiderio, magari anche solo averlo un desiderio.
Tutte queste considerazioni le ho fatte in quello che ormai è diventato il nostro luogo di ritrovo: la panchina davanti alla casa di padre Manoj. Da qui la vista è limitata, soprattutto di notte. Una buganville copre quasi tutta la visuale. Si vede praticamente solo la scuola illuminata. La panchina non è nemmeno tanto solida e forse prima della partenza si romperà. Ma non è un problema. Ho deciso che nel caso, ne costruirò un’altra, più solida, per chi verrà dopo.
7 Commenti a Day 6 a quattro occhi
agosto 6th, 2010 at 09:34
ciao a tutti, quando siete partiti all’aereoporto eravate in 7 ma solo fisicamente , perchè in tanti ci siamo fatti piccoli, piccoli, microscopici per viagggiare con voi, per potervi dare forza, amore e tenacia da donare in ogni vostro gesto.
abbracciando voi, abbracciamo anche loro.
(una stretta forte particolere ad Alfredo e Simone)
agosto 6th, 2010 at 14:41
vi seguo tutti i giorni e vi penso. un abbraccio a tutti!
agosto 6th, 2010 at 15:02
Ma ce la farete!!
Non demordete, ma abbiate anche cura di voi. Siete indispensabili!
Un abbraccio
agosto 6th, 2010 at 20:34
Bravissimi! Vi ammiro molto. Siete coraggiosi e generosi. Vi penso con affetto.
Gabri
agosto 7th, 2010 at 09:07
bravi , ora manca torneo di spacca-caviglie… buon lavoro!
agosto 7th, 2010 at 12:14
ciao ragazzi…buon lavoro..sono con voi !
agosto 8th, 2010 at 17:35
Quello che noi facciamo qui è proprio nulla rispetto al vostro impegno in quel territorio. Buona domenica. un forte abbraccio
Gabri