DAY 9

22 ott
2008

Eluru: (Paolo, Andrea, Sara, Francesca, Silvia, Elena, Fabrizio, Simone) Primo medical camp di Eluru, preparazione farmaci, controllo strumenti, ricerca delle magliette, sembra tuto uguale. Non lo e’. Anche se siamo gia’ esperti di questa attivita’ medica essenziale per la popolazione piu’ povera e dei casi clinici senza altre possibilita’ di cura, siamo tesi come per gli esami piu’ difficili. Il primo villaggio e’ lontano, povero e agricolo ma dignitoso, come dice Silvia, comunque estremo. Ci dividiamo per le visite con i traduttori telugu-inglese, la postazione farmaci con Sara e le medicazioni con Silvia ed Elena, Francesca fa la spola tra tutte e tre e aumenta dove manca qualcosa. Le persone sono piu’ di 200, aspettano quasi tutte sedute, dopo tanta fatica e sudore, il caldo e’ insopportabile, la giornata passa, ma negli occhi e sui fogli di adotta un malato, restano Quattro casi che ricorderemo a lungo purtroppo. Un ragazzo con un esito post traumatico ad una gamba che cominciamo a trattare anche se destinato ad amputazione, e’ troppo tardi. Tre bambini con problemi neurologici ancora in fase di diagnosi, non hanno I soldi per consultare uno specialista. Li porteremo noi all’ospedale private per gli accertamenti necessari nei giorni prossimi.  Gli altri casi sono risolvibili on le medicine che abbiamo dietro. Andiamo via tra I sorrisi e I ringraziamenti del capo villaggio e di tante alter persone. Torniamo alla missione, cantiamo le poche canzone italiane che ci vengono in mente. Felici. A presto. Ah dimenticavo, siamo ancora senza presidente, qualcuno dice di averlo visto girare tra le risaie del Kamciakta e il Vietnam su un carroarmatino rosso…

 

Sud dell’India, luogo imprecisato: (Daniele) Ho preso il treno a Coimbatore alle 12.00, mi han detto che arriva ad Eluru alle 9.00, cioe’ 21 ore per fare 986 Kilometri, penso beh quasi 50 km all’ora, in fondo non e’ male.  Dal finestrino del posto 46 passa tanta India, mi sembra cosi’ familiare eppure non mi annoia. Qui non devi pensare quanto manca o quando arrivi, nel mentre puoi fare tante cose. In coridoio e’ un continuo passare di personale con the e caffe’ caldo, sempre gentili. Puoi aprire la porta del treno e sporgerti fuori per sentire l’aria calda. Mentre lo sto facendo arriva il capotreno che la chiude e chiedendomi scusa mi dice “solo cinque minuti” . Dal vecchio quadro elettrico tira fuori una piccola stuia logora che stende per terra e il suo copricapo mussulmano, e inginocchiandosi comincia a pregare il suo Dio. La gente passa nel piccolo atrio, vicino ai suoi piedi, non si stupisce e lui prega tranquillo. Dopo poco, ripiega tutto e torna a fare il capotreno. Il treno attraversa I monsoni con piogge violente, atraversa villaggi sperduti, campi aridi e campi rigogliosi, attraversa I pensieri che sembrano non avere fine. Mi telefona Andrea e mi dice ” dove sei presi?” ” non lo so, vedo solo risaie e palme”

8 Commenti a DAY 9

Cate Identicon Icon Cate

ottobre 23rd, 2008 at 10:17

Succede sempre così: leggo le vostre giornate tantissime volte, guardo le foto (magnifiche), rileggo e mi incanto,mi sembra quasi di vedervi! Non scriverò niente di originale, lo so, ma sono fiera di voi e vi voglio un mondo di bene. Ecco.
Un abbraccio grande a tutti! Siete formidabili.

Rita Palamara Identicon Icon Rita Palamara

ottobre 23rd, 2008 at 12:52

Sono d’accordo con Cate. Siete formidabili. Anche io – che sono un’estranea – guardo e riguardo le vostre foto, leggo i vostri racconti e rimango come lei incantata…. riuscite a fare così tanto……sembrate degli Angeli custodi visibili ….. di malati, bambini, e di tutti gli altri …..è grande il lavoro che fate perchè è grandissimo l’amore che che avete verso il prossimo. Per me è sicuramente una lezione di vita e spero lo sia per molti altri.

monica Identicon Icon monica

ottobre 23rd, 2008 at 14:27

ciao presi…….stavo pensando al treno ed alle distanze…..pensa che il mio viaggio da pietra ligure to cosenza è durato 14 ore….QUINDI HO GIA’ FATTO LA PROFILASSI per i nostri spostamenti….nella mia mente e nel mio cuore ci sono un misto di “cose”…. ma quando arriva sto giorno 4 novembre??baci a tutti….vi mando tanti sorrisi….

d.ssa Banana Identicon Icon d.ssa Banana

ottobre 23rd, 2008 at 17:45

Lo ammetto, sono stanca come una bestia…ma felice e prima di crollare definitivamente voglio trovare la forza di ringraziare tutte le persone che ci sostengono in questi giorni, tra blog, sms, mail….
Qui tutto bene, a volte l’amarezza ci coglie e si fa prepotente quel forte senso di ingiustizia. Non basta di certo, ma noi ce la mettiamo tutta e anche voi, che in ogni momento siete pronti ad aiutarci ad aiutare.
Grazie, davvero grazie a tutti.
Un grande abbraccio a tutto lo staff Find the Cure from Italy….
Silvia

francesca e ale Identicon Icon francesca e ale

ottobre 23rd, 2008 at 23:14

finalmente riesco a scrivervi.. vi seguo ogni giorno e sempre più vorrei essere là ad aiutarvi,prima o poi ce la farò… smammo la prole e arrivo… intanto ammiro la vostra tenace e generosa attività e mi gonfio di orgoglio pensando che l’uomo è capace di fare grandi imprese, cosa che ultimamente stento un pò a riconoscere! continuate a donare perchè quello che ricevete in cambio è il dono più raro! ale ha finito la sua ultima fatica al conservatorio con il massimo dei voti vi aspetta per festeggiare!un abbraccio ad andrea , francesca e a tutto il team

dott. patata Identicon Icon dott. patata

ottobre 25th, 2008 at 13:47

grazie. controllando solo la mia valigia i bagagli sembrano gli stessi. non lo sono. di nuovo l’odore, il colore e gli occhi dell’india mi sono entrati in fondo al cuore, se mai erano andati via. grazie ai miei compagni di viaggio per caso o forse no che mi hanno dato senza chiedere mi hanno parlato senza farlo mi hanno aiutato a crescere senza chiedermi di farlo davvero.grazie a mia moglie francesca che urlando in silenzio come sempre mi e’ compagna di ogni dettaglio. grazie ai due buffi personaggi con le camere in mano che sono certo avrei riconosciuto anche nella peggior bettola dei vicoli di genova, anche prima di conoscerli. grazie a daniel san che un gorno si alzera’ e finalmente si chiedera’ ” ma cosa ho fatto..?”. grazie.

sergio Identicon Icon sergio

ottobre 27th, 2008 at 09:34

Vi ho conosciuti ora. La vostra è solidarietà impegnata, coraggiosa ed autentica.
Al mondo c’è chi spreca all’inverosimile ( consumismo ), chi distrugge ( guerre inutili ), chi accentua le diversità ed aumenta le povertà per sete di potere esclusivo( le logiche finanziarie ).
Pochi sono quelli che costruiscono un diverso presente e lavorano per un futuro possibile.
Coraggio, la vostra è una efficace globalizzazione della solidarietà.

sergio

monica Identicon Icon monica

ottobre 27th, 2008 at 15:41

ciao raga.’…..un abbraccio agli SPLENDIDI COLLIDA’ ED AI RAGAZZI….DAVVERO UN PECCATO NON TROVARVI Lì……NOI TRA UN Pò ARRIVIAMO….CON UN CARICO DI EMOZIONI CHE NON RIUSCIREMO AD IMBARCARE TUTTO…..A PRESTISSIMO UN BACIO A TUTTI VOi

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