DAY 8

21 ott
2008

ODC: (Dott. Andrea, Silvia, Francesca, Simone e Fabrizio) Partiamo da ODC alle 7.30, un po’ in ritardo rispetto alla tabella di marcia ma molto in anticipo guardando gli occhi dei bambini e le lacrime delle sisters. Ci promettiamo di stare con loro più tempo in futuro, ma la buona salute dei bambini e le cose nuove acquistate con i proventi delle adozioni a distanza e delle donazioni, ci rendono felici del lavoro svolto. La strada è lunga sicuramente ma l’asfalto messo la rende più sicura. Tra poche soste per benzina e cibo (chi può) si arriva ad Eluru per le 21.30. I nostri compagni di avventura Sara, Elena, dott. Paolo e Jose ci aspettano per cena e ci accolgono come si fa con i parenti cari che non vedi da tempo. Mangiamo e dopo cena alcuni finiscono le borse per il medical camp di domani. Si ricomincia. Con entusiasmo.

 

Eluru: (Sara, Elena, Paolo). E’ domenica, il canto prorompente del Muezzin ci sveglia presto, è ancora buio, sono le cinque. Dopo pochi minuti alla preghiera islamica si sovrappongono le musiche che vengono dai templi induisti. Le nostre stanze sono presto illuminate dal sole che sorge, ora sentiamo anche i cori che si levano dalla chiesa della missione. Sembra banale, ma l’India ti colpisce così, con il mistero delle sue diversità che convivono e che alla fine si assomigliano, ti assomigliano, perché fanno parte dell’assoluto. Subito dopo colazione ci dedichiamo all’organizzazione del medical camp di domani, nel pomeriggio, accompagnati da padre Benny, visitiamo l’ospedale ormai quasi terminato, passando tra i muratori e i falegnami che lavorano per portare a termine questo progetto il prima possibile. La data dell’inaugurazione è vicina. Abbiamo modo di apprezzarne la funzionalità. Al calar del sole non appena il caldo diventa meno opprimente, ci rechiamo nel centro di Eluru per acquistare i farmaci mancanti. Raggiungiamo il medical shop a bordo di un oto già stracarico (con noi i passeggeri sono undici, omologato per tre persone). L’acquisto come al solito richiede molto tempo. Si fa tardi, rientriamo velocemente a casa nella speranza di abbracciare i nostri compagni in qrrivo da ODC

 

Bangalore-Coimbatore: (Daniele): L’autobus ci mette un’ora solo per uscire dalla stazione di Bangalore. I sedili sono completamente reclinabili, al punto tale che se non lo fai subito anche tu vieni schiacciato da quello davanti. E’ pieno, il dondolio degli ammortizzatori sfatti è un ottimo sonnifero, peccato per le continue frenate brusche che ti fanno scivolare sotto il sedile di quello davanti. Alle 7.00 arrivo a Coimbatore, mi aspetta Rani, una social worker locale di una piccola organizzazione (WEP, wealth empowerment for the poor). Un importante ONG italiana è interessata a supportare il suo progetto, ma poiché non conoscono bene l’India hanno chiesto il nostro aiuto. Così sono sceso quaggiù per valutare le proposte, conoscere il personale, vedere le loro attività. Giro tutto il giorno con Rani, visitiamo 9 villaggi nei dintorni di Pollachi, villaggi molto poveri, alcuni di tribù, il livello di povertà è molto alto. La cosa più interessante è che Rani si occupa di sviluppare un sistema di doposcuola. Molti di questi bambini che vanno a scuola di giorno poi a casa non hanno nessuno che possa aiutarli nei compiti e così vengono bocciati e abbandono la scuola. Rani è una donna di 38 anni, gentile e sincera, ha dedicato la sua vita a questo.  Nel primo pomeriggio riesco a passare a Tirippur per vedere cosa combina il nostro amico della FTC factory di magliette. Tolta qualche correzione, perché l’errore lo fa ogni volta, il resto è tutto a posto, il cotone come sempre fantastico e i modelli nuovi davvero molto belli, grazie alla nostra stilista Anna. Anche i sacchetti per i panettoni sono molto carini, così per questo natale il panettone sarà rivestito di vera India. Finisco l’ultimo villaggio con Rani alle dieci, piove forte, alla mia sesta volte in India mi stupisco di quanta gente vive ancora nelle capanne.

            

4 Commenti a DAY 8

marco Identicon Icon marco

ottobre 22nd, 2008 at 00:17

bellissimi i vostri racconti, ragazzi e… bellissime le foto: a giudicare dalle nuvole drammatiche di Nantikotkur si vede che il Presi ha fatto progressi con Lightroom! un abbraccio, vi chiamo nei prossimi giorni

FTC Team Identicon Icon FTC Team

ottobre 22nd, 2008 at 05:47

Cari amici del blog che ci seguite in questo viaggio e ci scrivete i vostri commenti e saluti, noi abbiamo poco tempo per la connessione ad internet che utilizziamo per aggiornare il resoconto e riusciamo a rispondere poco, ma leggiamo sempre tutte le vostre parole che ci fanno compagnia e ci danno la forza e l’entusiasmo di scrivere le nostre giornate la sera anche se molto stanchi. Grazie di cuore per essere qui con noi in viaggio, per sostenerci con i vostri pensieri, per farci sentire vicino la nostra casa a questa casa.

Angelo,Roberta&Irene Identicon Icon Angelo,Roberta&Irene

ottobre 22nd, 2008 at 10:24

Oggi, finalmente, dopo 10 giorni in apnea per il lavoro sono riuscito a leggere tutti i racconti!
Siete veramente speciali. Dal diario traspare tutta la vostra tenacia, il vostro impegno e la vostra gioia nel cercare di portare un po’ di sollievo ed aiuto a tante persone così sfortunate ed abbandonate da tutto e da tutti. E riuscite anche a comunicare la commozione che provate nel vedere ed affrontare queste situazioni: è molto bello, è un po’ come essere lì con voi, perché sicuramente, per quanto può servire, siamo lì al vostro fianco!
Non vediamo l’ora poi di ascoltare i vostri racconti e di vedere le foto ed il video di tutta la missione.
Un abbraccio mega a tutti voi!!!

Nicoletta Identicon Icon Nicoletta

ottobre 22nd, 2008 at 11:41

Ciao ragazzi !
Sono felicissima di farvi sapere che ho ricevuto da un’amica di FtC la sottoscrizione all’iniziativa ADOTTA UN MALATO per Juman Kan (1 anno di sostegno) e per il triciclo di Karam Janaiah, provvedo a bonificare sul conto FtC al più presto.
Un abbraccio a tutti,
Nico – FtC Gianduja Girls

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